scritto da Pasquale Petrillo - 07 Febbraio 2026 08:50

San Siro, ultimo grande evento

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2026 a San Siro celebra la storia centenaria dello stadio, che sarà demolito dopo l’evento per lasciare spazio a un nuovo impianto

foto Giovanni Armenante

San Siro ha vissuto ieri una delle sue ultime serate storiche come teatro della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Luci, stelle internazionali e protagonisti istituzionali hanno dato il via ai Giochi davanti a un pubblico globale. Lo stadio festeggia quasi 100 anni di storia dal suo debutto nel 1926, tra derby leggendari, eventi musicali e grandi sfide sportive. Nonostante la sua importanza simbolica, la struttura è al centro di un dibattito. Inter e Milan hanno ricevuto dal Comune il via libera alla progettazione di un nuovo stadio e alla demolizione dell’attuale impianto. Ciò avverrà dopo i Giochi per dare spazio a una nuova struttura più moderna. È giusta una simile operazione? Non è facile dirlo. Resta però l’amarezza nel pensare che San Siro, da sempre simbolo del calcio mondiale, venga demolito: è un po’ come perdere un vecchio amico.


Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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