scritto da Pasquale Petrillo - 10 Febbraio 2026 08:59

Rider, schiavi digitali

L’inchiesta su Glovo svela una moderna forma di caporalato digitale che sfrutta migliaia di rider. Un sistema che funziona anche grazie all’indifferenza quotidiana di chi ordina e consuma

foto Giovanni Armenante

L’inchiesta della procura di Milano contro Foodinho–Glovo porta alla luce un sistema strutturato di sfruttamento dei rider, sottopagati e controllati dagli algoritmi. I lavoratori operano in condizioni di forte precarietà, con compensi ben al di sotto della soglia di povertà e della contrattazione collettiva. Sono sempre geolocalizzati, penalizzati per ritardi e costretti a sostenere in proprio ogni rischio e spesa. Il provvedimento giudiziario parla esplicitamente di caporalato e di uno sfruttamento che dura da anni. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima conferma di un modello economico fondato sulla precarietà. Un modello che richiama le forme di sfruttamento del Novecento, aggiornate all’era digitale. La novità sta nel ruolo dei consumatori, che beneficiano del servizio. È un sistema, infatti, che si regge sull’ipocrisia. Di chi? Di noi consumatori. Quello che ci arriva a casa costa solo pochissimo in più rispetto a quanto lo pagheremmo in negozio, al ristorante o in pizzeria. E allora facciamo finta di non sapere, ma la verità è semplice: questo modello funziona perché si basa sullo sfruttamento dei rider. Per questo, dopo chi li sfrutta, i primi responsabili siamo proprio noi, che continuiamo a sostenere un meccanismo che non potrebbe esistere senza la nostra complicità.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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