Nato, non esercito UE
L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone esclude la creazione di un esercito europeo e ribadisce il ruolo centrale della Nato con gli Stati Uniti, analizzando anche tensioni globali e la minaccia russa
L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un’intervista al Corriere della Sera dice chiaramente che un esercito europeo non è necessario perché la Nato dispone già degli strumenti per affrontare le crisi di sicurezza. Le opinioni dell’Ammiraglio sono indubbiamente frutto di competenze e conoscenza oltre che di esperienza maturata sul campo. Tuttavia, viene spontaneo chiedersi: ma da quando in qua i militari compiono scelte che competano alla politica? La necessità o meno di un comune esercito europeo, di una comune politica della difesa ed estera dell’Unione Europea, è una scelta che tocca alla politica. Purtroppo, anche questo, testimonia in che epoca viviamo. La nostra è la stagione in cui la politica è sempre più sovrastata dalla finanza, dai potentati economici e, a quanto sembra, anche dai militari. Mala tempora currunt sed peiora parantur. Eh sì, senza offesa per nessuno, davvero corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori.





