scritto da Pasquale Petrillo - 17 Marzo 2026 08:52

L’Europa davanti alla crisi iraniana

La chiusura dello Stretto di Hormuz e il conflitto con l’Iran coinvolgono direttamente anche l’Europa. Dire no agli Stati Uniti non basta: servono scelte per proteggere interessi ed equilibrio energetico

foto Giovanni Armenante

Per riaprire lo Stretto di Hormuz, chiuso dall’Iran, Trump ha chiesto l’intervento dei Paesi della Nato. La risposta è stata negativa, e non senza motivi: gli alleati non erano stati informati né tantomeno coinvolti nelle decisioni che hanno portato all’attuale conflitto. Inoltre, il rapporto teso costruito negli anni da Trump con gli europei non facilita certo la collaborazione. Detto questo, alcune considerazioni restano inevitabili. La chiusura di Hormuz comporta un aumento dei costi energetici per tutto l’Occidente. E l’Iran continua a essere un regime oppressivo, guidato da una teocrazia che reprime il proprio popolo e sostiene il terrorismo internazionale. La domanda, allora, è semplice: la guerra contro l’Iran riguarda anche l’Europa? Purtroppo sì. E se è legittimo dire no alla richiesta americana, i Paesi europei devono comunque interrogarsi su come limitare i danni. Lavarsene le mani non è una strategia.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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