scritto da Pasquale Petrillo - 06 Febbraio 2026 08:46

Italia, miti e verità

L’Italia non è così «povera» come spesso dipinto: è tra le prime otto economie mondiali e spende molto in welfare, ma emergono consumi e comportamenti che complicano il quadro economico

foto Giovanni Armenante

Un articolo di opinione sul Corriere della Sera invita a superare l’idea di un’Italia «alla frutta». Ricorda così che il Paese è tra le prime otto economie mondiali e spende circa 185 miliardi di euro l’anno in assistenza sociale. L’articolo sottolinea che molti dati negativi amplificano la percezione di povertà. Altri indicatori, però, raccontano una realtà diversa. E’ il caso della forte presenza di case di proprietà e la posizione dell’Italia nell’export e nella manifattura europea. Nonostante ciò, emergono comportamenti problematici: un’elevata spesa in gioco d’azzardo (stimata in oltre 150 miliardi), un uso massiccio di telefoni e sim attive e ampi spazi di spesa assistenziale “a pioggia”. E viene messo in rilievo il contrasto tra la percezione diffusa di difficoltà economiche e alcuni aspetti più positivi del sistema sociale italiano. Da qui l’invito a guardare oltre slogan e semplificazioni. In conclusione, forse la nostra povertà non è tanto economica quanto di altro tipo. Pesa una cattiva politica, contano abitudini sbagliate come il gioco d’azzardo, incidono gli sprechi di denaro pubblico e la malasanità, e così via. Eppure, a ben vedere, siamo probabilmente migliori di quanto pensiamo e la nostra situazione è meno grave di quanto spesso immaginiamo.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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