scritto da Pasquale Petrillo - 31 Dicembre 2025 08:50

Iran in rivolta

Scioperi, proteste studentesche e repressione armata scuotono il Paese. Il regime promette dialogo mentre gli Usa sostengono apertamente i manifestanti

foto Giovanni Armenante

Una nuova ondata di proteste si sta diffondendo in Iran, innescata dalla grave crisi economica e dal crollo della moneta nazionale. Le manifestazioni sono partite dai mercati di Teheran e si sono rapidamente estese a negozi, università e altre città come Isfahan, Shiraz e Mashhad. Commercianti e studenti guidano la mobilitazione, scandendo slogan durissimi contro la Guida Suprema Ali Khamenei. Secondo la Cnn è la più grande protesta dal 2022, anno della morte di Mahsa Amini. La risposta del regime è stata repressiva: la polizia ha sparato sulla folla in almeno un caso documentato. Nel tentativo di allentare la tensione, si è dimesso il governatore della Banca centrale. Il presidente Massoud Pezeshkian ha promesso dialogo con i manifestanti e ascolto delle loro richieste. Gli Stati Uniti hanno espresso pieno sostegno alle proteste, denunciando le violenze del regime. Inutile negare che l’auspicio è quello della caduta di un regime repressivo e retrivo, ma soprattutto sanguinario e disumano. Da anni il popolo iraniano, in prima fila le donne, invano combatte per avere libertà e diritti civili. In tutti questi anni, come adesso del resto, l’opinione pubblica internazionale è assente o si fa sentire in modo flebile e distratto. C’è da chiedersi dov’è la sinistra italiana in questa battaglia a sostegno del popolo iraniano. Per la politica italiana, nessuno escluso, l’Iran è una terra lontana e gli iraniani possono andare a quel paese.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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