scritto da Pasquale Petrillo - 11 Gennaio 2026 08:57

Iran in fiamme

Repressione durissima in Iran: decine di morti, migliaia di arresti e ospedali al collasso mentre il regime oscura Internet. Crescono gli appelli internazionali e della diaspora per dare voce ai manifestanti

foto Giovanni Armenante

Le proteste esplose il 28 dicembre contro la crisi economica stanno attraversando l’Iran con una repressione senza precedenti. Il regime ha imposto un blackout totale di Internet e telefonia per impedire comunicazioni e nascondere la violenza. Si parla di almeno 65 vittime identificate e oltre 2.300 arresti, ma un medico citato da Time parla di 217 morti solo a Teheran. Gli ospedali della capitale e di Shiraz sono in modalità crisi, con reparti saturi e carenza di chirurghi, mentre molti feriti presentano colpi alla testa e agli occhi. Il procuratore generale ha annunciato che i manifestanti saranno accusati di “moharebeh”, ovvero nemici di Dio, reato punibile con la pena di morte. Dalla diaspora arrivano appelli accorati, mentre sui social si diffonde la protesta simbolica delle donne che accendono sigarette da immagini in fiamme dell’Ayatollah Khamenei. L’impressione è che il regime degli ayatollah stia mai come adesso vacillando, ma resta ancora ben saldo al potere. A meno che non ci sia una spinta dall’esterno. In pratica, si guarda a cosa farà Trump, che per ora minaccia ma ancora è incerto sul da farsi.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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