scritto da Pasquale Petrillo - 11 Marzo 2026 08:55

Femminicidio di Rufina, stop al processo

I periti dichiarano Lorenzo Innocenti incapace di partecipare al processo per l’assassinio di Eleonora Guidi. La famiglia contesta: «È pericoloso»

foto Giovanni Armenante

Lorenzo Innocenti, 37 anni, architetto, accusato di aver ucciso la compagna Eleonora Guidi con 24 coltellate l’8 febbraio 2025 a Rufina, in provincia di Firenze, al momento non può essere processato. Secondo i periti nominati dal gip, l’uomo presenta amnesie, deficit del linguaggio e difficoltà di ragionamento dovuti alle lesioni riportate. Condizioni che lo rendono incapace di partecipare coscientemente al procedimento. Gli esperti ritengono che la situazione possa essere temporanea e migliorare con almeno un anno di riabilitazione in un centro specializzato. Dopo il quale, sarà necessaria una nuova valutazione. Di parere opposto i consulenti della famiglia Guidi, che sottolineano la ferocia dell’aggressione e l’assenza di patologie pregresse. Per loro Innocenti è un soggetto incapace di controllare le proprie pulsioni aggressive. E quindi socialmente pericoloso. La decisione finale è attesa all’udienza del 25 marzo. Sorge spontanea una domanda, senza nulla togliere al lavoro degli esperti coinvolti: è davvero possibile ritenere non socialmente pericoloso qualcuno che ha tolto la vita alla propria compagna con numerosi colpi, per di più davanti a un figlio minorenne? La domanda è retorica. Un gesto di tale gravità impone una risposta chiara: la pericolosità esiste e richiede una risposta giudiziaria adeguata. Successivamente, se necessario, la persona dovrà essere seguita e curata in modo appropriato e rispettoso della dignità umana, ma all’interno di un percorso detentivo che garantisca giustizia, sicurezza e tutela per tutti.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.