Dimissioni e segnali di crisi
Le uscite di scena della ministra Santanchè e del sottosegretario Delmastro evidenziano tensioni interne maturate nel tempo. La maggioranza dovrà ora dimostrare compattezza e capacità di dialogo dopo la sconfitta referendaria
Le dimissioni della ministra Santanchè, successive a quelle del sottosegretario Delmastro, sollevano interrogativi sul loro significato politico. Il lungo tempo necessario per arrivare alla conclusione di entrambe le vicende mostra che i dissapori erano presenti da tempo. Allo stesso tempo, queste uscite segnalano un certo affaticamento dell’azione di governo. La sconfitta referendaria ha fatto emergere difficoltà e attriti rimasti finora sottotraccia. Il premier Meloni si trova ora a pagare il prezzo di un intervento tardivo: alcune situazioni richiedono decisioni immediate e nette, non per esprimere giudizi che spettano ai tribunali, ma per garantire trasparenza e tutelare la credibilità delle istituzioni. Nei prossimi mesi la maggioranza di centrodestra sarà chiamata a dimostrare coesione e determinazione. Al tempo stesso, l’esito del referendum dovrebbe suggerire un atteggiamento più aperto al dialogo con l’opposizione.




