Crans-Montana, tragedia annunciata?
Dopo il rogo di Capodanno emergono gravi dubbi sulla sicurezza del locale. L’inchiesta svizzera indaga su possibili negligenze mentre cresce la rabbia dei familiari
A Crans-Montana, mentre si procede all’identificazione delle vittime del rogo di Capodanno, cresce l’indignazione per una tragedia che potrebbe non essere stata solo frutto del caso. L’incendio nel bar Le Constellation ha provocato decine di morti e oltre un centinaio di feriti, molti in condizioni gravissime. L’inchiesta della magistratura elvetica punta sul rispetto delle norme di sicurezza, messe in discussione dalla presenza di una sola via di fuga in una sala seminterrata affollata di giovani. Sotto esame anche l’uso di materiali altamente infiammabili, le candele scintillanti e i controlli sugli accessi, che avrebbero permesso l’ingresso anche a minorenni. I familiari delle vittime chiedono giustizia, mentre le autorità valutano eventuali responsabilità penali per incendio, omicidio colposo e lesioni. Un fatto è certo: quanto accaduto è inammissibile in un Paese civile. Gli standard di sicurezza appaiono gravemente inadeguati ed è impensabile che una tragedia simile possa verificarsi in un Paese come la Svizzera. Sarebbe inaccettabile ovunque, lo è ancor di più in un contesto che fa della sicurezza e dell’efficienza un modello riconosciuto.





