scritto da Carolina Milite - 20 Marzo 2026 13:04

Equinozio di marzo: oggi è il primo giorno di primavera!

Quest’anno l’equinozio cade il 20 marzo. L’equinozio di primavera, contrariamente da quello che abbiamo imparato da bambini, non cade necessariamente il 21 marzo. La data oscilla tra il 19 e il 21 marzo

È arrivata la Primavera! Da oggi, precisamente dalle 15:46, il giorno assedierà la notte! Con l’Equinozio di  Marzo l’emisfero settentrionale ha detto addio all’inverno e dato il benvenuto alla primavera. L’equinozio, infatti, oggi sancisce la fine dell’inverno astronomico per noi, e dell’estate nell’emisfero australe. Da qui in avanti, fino al solstizio di Giugno, il Sole si spingerà sempre più in alto nel cielo, regalandoci giornate più lunghe e notti più brevi. Un graduale risveglio della natura, che ci accompagnerà verso la stagione più calda.
Nella giornta di oggi ci saranno esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio. Quest’anno l’equinozio cade il 20 marzo. L’equinozio di primavera, contrariamente da quello che abbiamo imparato da bambini e da quanto stabilito inizialmente dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. e poi confermato nel 1582 da Papa Gregorio XIII, non cade necessariamente il 21 marzo. Se la data oscilla tra il 19 e il 21 marzo è grazie al  calendario gregoriano e all’introduzione degli anni bisestili. Quindi la primavera può effettivamente iniziare il 21 marzo, ma in realtà dal 2000 a oggi è accaduto solo due volte (nel 2003 e nel 2007) e la prossima volta sarà nel 2102.
Il termine equinozio deriva dal latino aequinoctium, composto dalle parole aequus, che significa uguale, e nox, che significa notte. L’equinozio di primavera corrisponde a una uguale durata del dì e della notte perché quando il Sole si trova all’equinozio rimane 12 ora sopra l’orizzonte e 12 ore sotto. Dopo l’equinozio di primavera il dì continua ad allungarsi ogni giorno nell’emisfero settentrionale fino al solstizio d’estate: a quel punto le ore di luce cominceranno a diminuire, tornando pari a quelle di buio nell’equinozio d’autunno.

La pianta simbolica dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio. Esso rappresenta le tre parti dell’esistenza umana (mente, corpo e anima), le tre incarnazioni della Triplice Dea (fanciulla, madre e vecchia) e i tre regni di terra, mare e cielo.

Gli antichi Egizi costruirono la Sfinge di Giza in modo che fosse diretta verso il punto in cui il sole sorge nel giorno dell’Equinozio di Primavera. A Stonehenge, in Inghilterra, nel giorno dell’equinozio il sole sorge esattamente tra due enormi massi, posizionati circa 4.000 anni fa. Nella Cristianità la data è significativa perché la Pasqua cade sempre la prima domenica dopo la prima luna piena dopo l’Equinozio primaverile.

L’Equinozio di primavera è un momento speciale nel quale si sprigiona energia nel nostro pianeta. Energia per piantare, per crescere, per rinnovare le nostre vite. Facendo esplodere i colori e i profumi nella natura, segna di fatto un nuovo inizio, una rinascita celebrata sin dall’antichità e raffigurata spesso dall’immagine dell’uovo, divenuto poi simbolo della Pasqua.

Nell’Antica Roma si celebravano antiche feste pagane dell’equinozio di primavera tra cui l’Aequinoctium Vernum e il ritorno di Core, o Proserpina, tra le braccia della madre Cerere, dea della vegetazione e antico archetipo della Dea Madre, chiamata Demetra nel mito greco.

Le popolazioni germaniche celebrano una festività simile col nome di Ostara in onore della dea Eostre, che governava la fertilità e il risveglio della natura. Proprio da questa festività nacque l’immagine della lepre marzolina che deponeva le uova, simbolo di vita.

L’equinozio di primavera è un tempo di passaggio tra due stagioni, che ci invita a risvegliare in noi il potere creativo e ad ascoltare i messaggi di speranza che la natura fa fiorire sotto i nostri occhi. Un rituale semplice per riconnettersi alla natura consiste nell’andare a raccogliere asparagi selvatici, tarassaco, rucola e altre erbe commestibili spontanee preziose per la depurazione dell’organismo. Nella sua semplicità, questo modo di celebrare la primavera porta a stretto contatto con la natura, ci aiuta ad aprire gli occhi sull’abbondanza e la bellezza che ci circonda e ci permette di recuperare quel bagaglio di antichi saperi una volta tramandato di generazione in generazione prima che venga totalmente dimenticato.

 

Diplomata al liceo classico, ha poi continuato gli studi scegliendo la facoltà di Scienze Politiche. Giornalista pubblicista, affascinata da sempre dal mondo della comunicazione, collabora con la rivista Ulisse online sin dalla sua nascita nel 2014, occupandosi principalmente di cronaca politica e cultura. Ideatrice, curatrice e presentatrice di un web magazine per l'emittente web Radio Polo, ha collaborato anche col blog dell'emittente radiofonica. Collabora assiduamente anche con altre testate giornalistiche online. Nel suo carnet di esperienze: addetto stampa per eventi e festival, presentazione di workshop, presentazioni di libri e di serate a tema culturale, moderatrice in incontri politico-culturali.

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