scritto da Redazione Ulisseonline - 24 Febbraio 2026 07:50

Sanremo vale oro: il Festival che muove oltre 300 milioni e trasforma la cultura in economia

Un evento che non è più solo spettacolo: Sanremo 2026 si conferma una delle più potenti infrastrutture culturali ed economiche d’Italia, generando 300,8 milioni di euro tra valore diretto e filiere attivate

Il Festival di Sanremo 2026 non è soltanto il più seguito appuntamento televisivo del Paese: è un motore economico che produce un impatto complessivo di 300,8 milioni di euro, capace di attivare filiere produttive per dodici mesi e di trasformare la cultura in valore concreto per imprese, territori e lavoro.

È quanto emerge dal nuovo report del Centro studi di Unimpresa, che analizza in modo granulare sei voci di ricaduta economica, rivelando la natura strutturale del Festival come asset strategico nazionale.

 

Pubblicità RAI: il cuore finanziario del Festival

La voce più rilevante è la raccolta pubblicitaria RAI, che da sola vale 103,5 milioni di euro (75 milioni diretti e 28,5 di filiera). Le tariffe hanno raggiunto picchi di 4.900 euro al secondo nel prime time, mentre le telepromozioni da 60 secondi superano i 2 milioni di euro. A fronte di costi organizzativi tra 20 e 25 milioni, il margine lordo per la TV pubblica sfiora i 50 milioni.

 

Sponsorizzazioni e brand partnership: 52 milioni di attivazioni

Il secondo pilastro è rappresentato da sponsorizzazioni e partnership commerciali, per un totale di 52 milioni di euro. Non si tratta solo di loghi: naming sponsorship, product placement, attivazioni nei village e campagne di co-marketing amplificano la risonanza del Festival. Tra i partner più visibili spicca la Costa Toscana, trasformata in un hub musicale galleggiante con oltre 6.000 passeggeri e un’enorme esposizione mediatica.

 

Industria discografica: Sanremo come acceleratore strutturale

La musica genera 58,8 milioni di euro, di cui 42 diretti. Il valore si concentra soprattutto nei mesi successivi: i brani di Sanremo 2025 hanno totalizzato 1,8 miliardi di stream in un anno, confermando il Festival come uno dei principali driver del mercato discografico italiano. Diritti connessi, streaming e rilanci editoriali compongono una filiera che continua a produrre valore ben oltre la settimana televisiva.

 

Turismo e ospitalità: 40,5 milioni e una città sold out

Il comparto turistico contribuisce con 40,5 milioni di euro: circa 7.250 arrivi, quasi 40.000 pernottamenti e una spesa media di 500 euro al giorno per spettatore. L’80% dei pernottamenti si concentra nel comune di Sanremo, con strutture alberghiere vicine alla saturazione e tariffe premium. Crescono ospitalità (+27%), ristorazione (+53%) e trasporti (+44%).

 

Produzioni televisive e digitali: 25,7 milioni e oltre 12 milioni di contenuti social

Le produzioni audiovisive – tra dirette, contenuti collaterali, streaming e licenze – generano 25,7 milioni di euro. Solo nel 2026 si stimano oltre 12 milioni di contenuti social generati attorno al Festival, confermando la sua centralità nell’ecosistema digitale nazionale.

 

Moda, cosmetica e lifestyle: 20,3 milioni e un ritorno mediatico globale

Il Green Carpet, i look degli artisti e le attività di endorsement producono 20,3 milioni di euro, con brand come Valentino, Armani, Versace e Fendi che trovano nel Festival una vetrina internazionale di altissimo valore mediatico.

 

Un asset strategico per il Paese

«Sanremo non è solo spettacolo: è una delle più rilevanti infrastrutture culturali ed economiche d’Italia», afferma il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi, sottolineando come il Festival attivi filiere creative, turistiche e produttive lungo tutto l’anno. Ogni euro generato direttamente ne attiva altri 0,37 nell’economia allargata, un moltiplicatore conservativo ma verificabile, che conferma la solidità dell’impatto economico del Festival .

Sanremo 2026 si conferma così non un evento effimero, ma un motore di ricchezza diffusa, capace di trasformare l’identità culturale italiana in opportunità concrete per migliaia di operatori. (fonte Unimpresa)

 

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