Oggi la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo: dalle fattorie sociali un aiuto concreto alle fragilità
L’agricoltura sta acquisendo un peso crescente nel sostegno alle fragilità, abbinando laboratori e pet therapy a formazione e inserimento lavorativo delle persone con disabilità
Chi beneficia delle iniziative di agricoltura sociale
Le persone con disabilità mentali sono in cima alle categorie più seguite dalle iniziative di agricoltura sociale, seguite da minori in difficoltà e disabili fisici. Le fattorie accolgono però anche ex detenuti, donne vittime di violenza, anziani, individui con disturbi relazionali o dipendenze, disoccupati e immigrati. Nell’ultimo anno oltre 50mila persone hanno beneficiato dei servizi promossi dall’impegno sociale degli agricoltori, migliorando la qualità della vita, acquisendo competenze e frequentando le aziende spesso quotidianamente.
Il valore economico del welfare rurale
Il welfare rurale offre oggi servizi sanitari ed educativi per un valore superiore al miliardo di euro, con 600 milioni in prodotti e 400 milioni in attività sociali gestite dalle imprese agricole, secondo le stime Coldiretti. In tutta Italia numerosi esempi si concentrano sul supporto a bambini e giovani autistici.
Esperienze di inclusione nei territori italiani
Nel mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza si affianca alla vendita diretta un ulteriore elemento di grande valore: la Cucina Sociale del Ristorante Contadino “Buoni Buoni”, nata nel 2022 come progetto di Coldiretti e Campagna Amica Calabria, insieme all’associazione “Gli altri siamo noi” e alla cooperativa sociale “Volando Oltre”.
Qui i visitatori possono degustare piatti tipici calabresi preparati con i prodotti del mercato, in un contesto di inclusione sociale che vede il coinvolgimento attivo di persone con disabilità e persone con disturbo dello spettro autistico, impegnate nelle attività di preparazione e servizio. Un’esperienza che rende il mercato non solo un luogo di spesa, ma anche uno spazio di accoglienza, relazione e cultura del cibo.
Progetti innovativi tra natura, lavoro e autonomia
Nei boschi di Coredo in val di Non (Trentino), l’Agricola Predaia accoglie i ragazzi di Casa Sebastiano per coltivare insieme il sogno di “Impronta Vegetale”. Qui, guidati dalla Fondazione Trentina per l’Autismo, tra orti bio e profumi di erbe aromatiche, trovano rifugio in una routine che rassicura e in un lavoro che restituisce orgoglio e autonomia.
Ma c’è anche l’abruzzese “Rurabilandia”, fattoria didattica e sociale che – spiega Coldiretti – lavora con scuole, istituzioni, associazioni e famiglie per costruire, in maniera comunitaria, percorsi didattici, educativi e ludici per bambini e ragazzi, in particolare con disabilità. Nell’attività di ristorazione agrituristica e accoglienza e servizio di sala sono stati coinvolti a vario titolo e con varia frequentazione 20 ragazzi con disabilità fisica e intellettiva anche grave. Sempre in Abruzzo, a Serramonacesca, l’azienda agricola Colle Rosa alleva alpaca promuovendo esperienze di pet therapy rivolte anche ai soggetti con disturbi dello spettro autistico.
Inclusione e biodiversità: il modello delle Marche
A Macerata, nelle Marche, è attivo il progetto di agricoltura sociale “Tuttincampo”, che coinvolge giovani con disabilità cognitive, tra cui persone nello spettro autistico. Attraverso il lavoro in campagna, i partecipanti sviluppano competenze, autonomia e inclusione sociale. L’iniziativa, guidata dall’azienda Si.Gi. con il supporto di cooperative e università, unisce crescita personale, inclusione, supporto alle famiglie ma anche valorizzazione della biodiversità con la realizzazione dell’E-Museo dei Frutti Antichi, con il frutteto aziendale trasformato in spazio accessibile e interattivo, simbolo di integrazione e conoscenza del mondo rurale.
Attività educative e sociali nelle fattorie
Nell’Az. Agr. L’Oasi al Mugello a Firenze si organizzano giornate per bambini e ragazzi, Vacanze di Natale e Pasqua in fattoria, centri estivi, persino pigiama party. Il programma prevede sempre tanto tempo libero in natura, il contatto con gli animali, la cura dell’orto ed ogni giorno un laboratorio diverso, tra cucina, creatività, cura dell’ambiente, passeggiate nel bosco.
Il ruolo dell’agricoltura nel nuovo welfare
Il nuovo welfare “verde” offre diverse opportunità, regolamentate dalla legge statale 141/2015, per integrare i servizi pubblici sempre più sovraccarichi. Lo Stato, infatti fatica a sostenere i costi e a garantire assistenza sociale adeguata per tutti: qui l’agricoltura, storicamente vicina ai più vulnerabili e radicata sul territorio, può dare un supporto essenziale al welfare pubblico. (fonte Coldiretti)







