Nidi e servizi per l’infanzia: cresce l’offerta, ma l’Italia resta lontana dagli obiettivi europei
Nel 2023/2024 attivi oltre 14.500 servizi per la prima infanzia con 378mila posti disponibili. Aumenta la copertura, ma il Paese non raggiunge ancora i target UE. Forti divari territoriali: Sud e Isole sotto il 20%
L’offerta di nidi e servizi integrativi per la prima infanzia continua a crescere, ma non abbastanza da colmare il divario con gli standard europei. Nell’anno educativo 2023/2024 risultano attivi 14.570 servizi dedicati ai bambini sotto i tre anni, per un totale di quasi 378.500 posti autorizzati: un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente.
Il calo delle nascite contribuisce a ridurre gradualmente la distanza tra domanda potenziale e disponibilità effettiva: oggi si contano 31,6 posti ogni 100 bambini. Un dato in miglioramento, ma ancora insufficiente per raggiungere il target europeo del 33% fissato per il 2010 e lontano dall’obiettivo del 45% previsto per il 2030.
Il quadro territoriale evidenzia forti squilibri. Nel Sud e nelle Isole – con l’unica eccezione della Sardegna – il rapporto tra bambini e posti disponibili resta sotto il 20% (19,0% nel Sud e 19,5% nelle Isole). Il Centro guida la classifica con una copertura del 40,4%, seguito dal Nord-est (39,1%) e dal Nord-ovest (36,6%).
Un’Italia a più velocità, dunque, dove l’espansione dei servizi procede ma non ancora in modo uniforme, lasciando ampie aree del Paese lontane dagli standard europei e dalle esigenze delle famiglie. (fonte Istat)







