Cava de’ Tirreni, la Cavese cade in casa contro l’Altamura
Tanti i pensieri nefasti in questo momento: la speranza è che il mercato funga da deterrente, per non perdersi d’animo e continuare il cammino verso la salvezza col medesimo entusiasmo che aveva contraddistinto la squadra di Prosperi nella prima parte di stagione
L’Altamura sbanca il Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni e si impone per 2-1, trovando un successo fondamentale in chiave salvezza nell’anticipo della ventiduesima giornata del girone C di Serie C. Aquilotti troppo timidi ed impacciati in diverse fasi della gara, con i pugliesi invece più concreti, attenti e spietati in ogni occasione.
IL RACCONTO DEL MATCH
Cavese molto caparbia e propositiva in avvio, che sfiora la rete già al minuto 6: gran palla del neo acquisto Visconti per Sorrentino, che tutto solo davanti ad Alastra conclude con un diagonale sbilenco che finisce a lato. Gli aquilotti aumentano i giri nel motore e sfiorano nuovamente il gol del vantaggio al 13’ con Fella che, servito da Amerighi, tenta una prodigiosa rovesciata che trova però pronta la risposta di Alastra, che respinge a lato. L’Altamura reagisce e al 18’ sfiora la rete con l’ex di turno Rosafio, che dopo un uno-due bellissimo con Grande si trova a tu per tu con Boffelli ma calcia debole, con il classe 2004 che para in due tempi. Tuttavia è la Cavese a fare la partita e a sfiorare la rete a più riprese, con l’occasione più nitida che arriva al 25’ con Amerighi che, servito da un cross dalla sinistra di Diarrassouba, trova il palo a negargli la gioia della rete. Al 31’ arriva il vantaggio dell’Altamura al termine di una lunga azione: i pugliesi prima colpiscono un palo con Falasca, poi Zazza recupera palla su Fella e mette in mezzo per Curcio, che trova un gran gol al volo. Prosperi si gioca la card FVS per un presunto fallo ai danni del numero dieci aquilotto al momento del recupero della sfera e, dopo la revisione, il direttore di gara è dello stesso avviso ed annulla la rete, ristabilendo così la parità.
Il vantaggio per gli ospiti è però solo rimandato, perché al 43’ Silletti con un lancio lungo trova Rosafio, che scatta tutto solo sul filo del fuorigioco e buca Boffelli con un diagonale preciso trovando il gol dell’ex. Il numero 11 biancorosso gioisce coi compagni ma non esulta in segno di rispetto per la sua ex squadra, nella quale ha militato nella stagione 2018/19. Mazzata pesante per i padroni di casa proprio ad un passo dal rientro negli spogliatoi, in un primo tempo nel quale la mole di occasioni creata dalla Cavese è stata ingente, ma la difesa è stata completamente ferma ed impreparata in occasione del gol.
La ripresa si apre col raddoppio dell’Altamura con Grande, che sfrutta un rinvio velleitario di Cionek e calcia di potenza da fuori area piegando le mani a Boffelli, non perfetto nella circostanza dato che il tiro sembrava tutt’altro che imparabile. Gli uomini di Mangia si trovano dunque avanti di due reti pur avendo creato meno degli aquilotti sul piano del gioco, ma il risultato è figlio del cinismo e della risolutezza della compagine pugliese. Cavese che ha tirato più ma ha peccato di leziosità, trovando lo specchio della porta in una sola occasione. Gli aquilotti accusano il colpo e Prosperi corre a ripari inserendo Maiolo per Awua, Nunziata per Bolcano ed Ubaldi per Sorrentino, fischiato dal Lamberti per la pessima prova fornita: troppo importanti le occasioni sciupate dal numero 7 sullo 0-0, in una partita così cruciale e delicata per le sorti aquilotte. I padroni di casa provano a risalire la china e si gettano avanti a pieno organico, riaprendo la gara al minuto 75: cross di Loreto dalla sinistra, respinta rivedibile di Lepore che consegna il pallone ad Orlando, il cui sinistro è preciso ed imparabile per Alastra e rimette in partita i suoi. L’Altamura difese basso il vantaggio con le unghie e con i denti, sfiorando il tris in contropiede al minuto 79: Falasca sfrutta una dormita di Cionek, oggi non in giornata, e mette in mezzo per Doumbia che calcia incredibilmente fuori da pochi passi. Forcing finale disperato della Cavese alla ricerca del pari, con Prosperi che all’88’ si gioca la card per un contatto in area su Fusco, ma l’arbitro non si ravvede e conferma la decisone di campo.
Vani gli assalti finali nella sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara: la Cavese cade in casa e complica ulteriormente la propria situazione, restando sedicesima in piena zona playout in attesa delle gare delle rivali che potrebbero ulteriormente aggravare la propria posizione in classifica. Tanti, troppi i calciatori giovani nella rosa aquilotta che non riescono a prendere per mano la squadra nei momenti decisivi e delicati della stagione, in cui troppo spesso si pecca di debbenaggine e superficialità. L’invito della Curva Sud Catello Mari a fine gara riecheggia più che mai: servono rinforzi validi in questa campagna acquisti invernale, per un centrocampo che necessita di una mezzala di fantasia ed un attacco che, ormai da tempo immemore, ha il disperato bisogno di un numero nove di mestiere. Tanti i pensieri nefasti in questo momento: la speranza è che il mercato funga da deterrente, per non perdersi d’animo e continuare il cammino verso la salvezza col medesimo entusiasmo che aveva contraddistinto la squadra di Prosperi nella prima parte di stagione. Una sola vittoria nelle ultime nove gare non rappresenta certo un ruolino di marcia invidiabile, pertanto bisogna prendere coscienza della situazione e correre ai ripari. Il tempo c’è, la stagione è lunga ed è vietato mollare, ora più che mai: è stata persa una battaglia, ma non la guerra.
IL TABELLINO
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Bolcano (18’st Nunziata), Cionek, Loreto; Amerighi (34’st Fusco), Orlando, Visconti, Awua (18’st Maiolo), Diarrassouba (46’st Macchi); Fella, Sorrentino (18’st Ubaldi). A disp. : Iuliano, Di Paola, Luciani, Barone, Pelamatti. Allenatore: Fabio Prosperi.
ALTAMURA (3-4-1-2): Alastra; Zazza, Silletti, Lepore (36’st Mbaye); Mogentale, Doumbia (36’st Di Pinto), Nazzaro, Falasca (46’st Poli); Grande; Rosafio (24’st Peschetola), Curcio. A disp. : Spina, Viola, Ortisi, Dimola, Minervini, Fraccalvieri, Fantoni, Suazo Secchi.
Allenatore: Devis Mangia.
ARBITRO: Dorillo di Torino
ASSISTENTI: Singh-Bracaccini
QUARTO UOMO: Castellone
ADDETTO FVS: Valcaccia
RETI: 43’pt Rosafio (A), 8’st Grande (A), 31’st Orlando (C)
(foto Gaetano Guida)
















