scritto da Redazione Ulisseonline - 05 Febbraio 2026 15:30

Sanità in affanno a Salerno: Pronto soccorso al collasso e appello per interventi urgenti

Pronto soccorso sovraffollati, carenza di personale e vuoti nella governance sanitaria. A Salerno e in Campania cresce la preoccupazione per le condizioni degli ospedali, in particolare del “Ruggi d’Aragona”. Meridione Nazionale con un documento a firma dell'avv. Alfonso Senatore chiede interventi immediati e una riorganizzazione strutturale del sistema sanitario regionale per garantire il diritto alla salute

La sanità campana, e in particolare quella salernitana, attraversa una fase critica. A lanciare l’allarme è un documento diffuso nei giorni scorsi a Cava de’ Tirreni con un documento di Meridione Nazionale a firma del coordinatore regionale avvocato Alfonso Senatore, che richiama l’articolo 32 della Costituzione italiana, secondo cui la tutela della salute è un diritto fondamentale di ogni cittadino.

Al centro delle preoccupazioni c’è l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove la situazione del Pronto soccorso viene descritta come ormai insostenibile. Sovraffollamento, pazienti costretti ad attendere per ore, talvolta in piedi per la mancanza di barelle, e una cronica carenza di personale sono problemi segnalati da tempo anche dalle organizzazioni sindacali.

A peggiorare il quadro, secondo quanto denunciato, sarebbe l’instabilità ai vertici dell’azienda ospedaliera. Negli ultimi mesi si sono susseguite dimissioni e cambiamenti nella direzione generale, con un conseguente vuoto decisionale che avrebbe rallentato l’attività amministrativa e organizzativa. Una situazione che, come evidenziato anche dal sindacato Nursind all’inizio di gennaio 2026, rischia di ripercuotersi direttamente sulla qualità delle cure e sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari.

Il documento sottolinea come il recente accentramento della delega alla Sanità da parte del nuovo governatore della Campania possa rappresentare un’occasione per invertire la rotta. Tra le richieste più urgenti c’è la nomina rapida di una direzione completa e stabile per il “Ruggi”, composta da figure di comprovata esperienza, in grado di garantire una gestione chiara ed efficace.

Altro nodo centrale è quello del personale. Si chiede l’avvio di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni, in particolare nei Pronto soccorso, utilizzando anche i fondi nazionali destinati alla sanità. L’obiettivo è ridurre il ricorso al precariato e alleggerire i carichi di lavoro di medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

Per ridurre la pressione sugli ospedali, viene inoltre indicata come fondamentale la riorganizzazione della sanità territoriale: potenziamento della medicina di base, delle guardie mediche e delle strutture di prossimità, così da limitare gli accessi impropri ai Pronto soccorso, che a Salerno registrano circa 77 mila ingressi l’anno.

Guardando al medio e lungo termine, il documento propone una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario provinciale e regionale, una riduzione delle liste d’attesa, una maggiore digitalizzazione dei servizi e il completamento delle infrastrutture in corso, a partire dal nuovo Ospedale Universitario di Salerno.

Infine, viene richiamata l’importanza del controllo civico e del confronto costante tra istituzioni, sindacati e cittadini, per monitorare tempi di attesa e qualità dei servizi sanitari. L’obiettivo dichiarato è uno solo: garantire concretamente il diritto alla salute e restituire dignità a un sistema che, secondo i promotori dell’iniziativa, oggi mostra evidenti segni di sofferenza.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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