Salerno, scritte contro Fratelli d’Italia: condanna del partito per un atto di intimidazione politica
Condanna per il graffito comparso nei pressi della sede cittadina. Vuolo e Vietri: “Offesa alla memoria di Carlo Falvella, episodio grave e inaccettabile”
È forte la condanna di Fratelli d’Italia Salerno per il graffito apparso sotto la sede cittadina del partito, un gesto ritenuto offensivo e carico di odio, che richiama in maniera strumentale l’uccisione di Carlo Falvella, il giovane salernitano assassinato nel 1972 durante gli anni della violenza politica.
Il Coordinamento cittadino di FdI parla di un episodio di estrema gravità, che non può essere liquidato come semplice atto vandalico. Secondo il partito, si tratta infatti di un chiaro messaggio di intimidazione politica, che tenta di riportare il confronto pubblico su un terreno di violenza e barbarie già conosciuto dalla città e dal Paese e che non deve più ripetersi.
Nella nota firmata dal coordinatore cittadino Antonio Vuolo, Fratelli d’Italia Salerno esprime fiducia nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. Allo stesso tempo, viene ribadito che simili gesti non scalfiranno l’impegno politico e civile del partito, che continuerà nel pieno rispetto delle istituzioni e della legalità, rispondendo alle provocazioni con la forza delle idee e della partecipazione democratica.
Sull’episodio è intervenuta anche Imma Vietri, deputata e commissario provinciale di Fratelli d’Italia a Salerno, che ha definito le scritte apparse sul muro della Camera di Commercio, a pochi passi dalla sede provinciale del partito, «un episodio grave e inaccettabile». Per Vietri, evocare la morte di Carlo Falvella, già vicepresidente del Fuan, non ha nulla a che vedere con il confronto democratico e rappresenta un’offesa alla memoria di una vittima della violenza politica.
La parlamentare ha inoltre rinnovato l’appello alle Forze dell’Ordine affinché vengano individuati i responsabili, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul rispetto della memoria storica e delle istituzioni, che devono essere elementi di coesione e non di divisione per la comunità salernitana.







