Provincia di Salerno, tensione istituzionale dopo la decadenza di Enzo Napoli: Antonio Iannone richiama ai tempi di legge per il voto
Il senatore di Fratelli d’Italia sollecita la convocazione delle elezioni provinciali entro 90 giorni e annuncia una diffida al vicepresidente Guzzo
La situazione istituzionale della Provincia di Salerno continua a generare dibattito politico dopo la decadenza del presidente Enzo Napoli, formalmente operante dal 5 febbraio 2026. A intervenire è il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, che richiama l’attenzione sul rispetto dei tempi previsti dalla normativa per l’elezione del nuovo presidente.
Secondo Iannone, l’articolo 54 della Legge Delrio stabilisce che il voto debba svolgersi entro 90 giorni dalla decadenza, un termine che – a suo avviso – impone la convocazione delle elezioni entro i primi giorni di marzo. Il senatore critica la gestione politica della fase transitoria, sottolineando come alla guida dell’Ente vi sia attualmente il vicepresidente Giovanni Guzzo, che esercita le funzioni di presidente pur non essendo sindaco, condizione prevista dalla legge per ricoprire il ruolo.
Nel suo intervento, Iannone attribuisce al Partito Democratico la responsabilità di una situazione definita “senza precedenti”, ricordando che anche il Comune di Salerno è attualmente retto da un commissario prefettizio. Il parlamentare annuncia inoltre l’intenzione di rivolgersi ai ministri Roberto Calderoli e Matteo Piantedosi affinché venga garantito il rispetto della normativa, anticipando l’invio di una diffida formale al vicepresidente Guzzo.
La vicenda apre una fase delicata per l’assetto amministrativo provinciale, con l’attenzione ora concentrata sulle prossime decisioni relative alla convocazione del voto e sulla tempistica che l’Ente adotterà per ristabilire la piena operatività degli organi elettivi.







