scritto da Gabriella Avagliano - 26 Marzo 2026 07:31

Cava de’ Tirreni, la cavese Barbara Spatuzzi alla Collettiva “Season” della Tobian Art Gallery di Firenze

L’evento è stato ideato e promosso da Giacomo Pirozzi, fotografo professionista e appassionato d’arte, e ha ospitato artisti provenienti da tutto il mondo

Dal 14 al 22 marzo si è tenuto la Mostra Collettiva Season presso la Tobian Art Gallery di Firenze, nel cuore dell’Oltrarno, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

L’evento è stato ideato e promosso da Giacomo Pirozzi, fotografo professionista e appassionato d’arte, e ha ospitato artisti provenienti da tutto il mondo. Tra gli ospiti spicca il nome di una pittrice cavese, Barbara Spatuzzi, artista visiva che si esprime liberamente tra figurazione e astrazione.

La Spatuzzi così definisce la sua attività pittorica: “Nel mio lavoro esploro temi legati all’identità, al mondo femminile e alla dimensione emotiva, trasformando vissuti interiori e suggestioni in immagini sospese tra sogno e realtà. Utilizzo principalmente acrilico e grafite su tela, sovrapponendo segni e campiture cromatiche in un dialogo continuo tra materia e gesto. Il mio linguaggio è riconoscibile per l’uso intenso e vibrante del colore, che diventa strumento narrativo e mezzo di coinvolgimento emotivo, invitando lo spettatore a entrare in un immaginario personale e surreale”.

Alla Collettiva di Firenze l’artista Barbara Spatuzzi ha presentato un’opera  dal titolo “Costellazioni divine”, riscuotendo grande interesse e apprezzamento da parte di pubblico e Critica di settore. Si tratta di un acrilico materico su tela  (80×80) che rappresenta uno squarcio d’oro nelle sfumature blu di un cielo materico. La tela simboleggia un viaggio interiore, una ricerca introspettiva volta a disvelare la nostra forza, “l’Oro” che è nel nostro io più profondo e che aspetta di essere riscoperto.

 

 

 

Laureata in Filologia con 110 e lode, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha pubblicato diversi saggi in riviste scientifiche e una monografia dal titolo “Tracce del Mezzogiorno nel documentario etnografico”, dedicata alla ricerca storico-sociale del Sud Italia, dal Secondo Dopoguerra agli anni ’70. Attualmente è docente di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

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