Cava de’ Tirreni, elezioni comunali: centrosinistra in stallo e centrodestra in fibrillazione. Intanto Eugenio Canora accelera la sua corsa come candidato sindaco
Nel centrosinistra il Partito Democratico resta impantanato nelle sue divisioni interne e rinvia a venerdì il tavolo del “campo largo”, mentre nel centrodestra Forza Italia apre il confronto sulla candidatura di Raffaele Giordano e ipotizza la carta Barbuti senza però mettere in discussione l’unità della coalizione. Intanto Eugenio Canora accelera la sua campagna, chiedendo una politica più concreta, partecipata e vicina ai cittadini
La campagna elettorale per le comunali di primavera è ormai alle porte e la città entra nella fase più intensa del confronto politico. Riunioni, discussioni serrate e i primi manifesti dei candidati iniziano a scandire il clima pre‑elettorale. È dunque il momento di fare il punto della situazione e aggiornare il quadro delle ultime novità.
Il centrosinistra ancora senza un nome
Nel centrosinistra prosegue l’imbarazzante stallo generato dalle tensioni interne al Partito Democratico. Il segretario cittadino, Carmine Senatore, ha chiesto un ulteriore rinvio dell’incontro tra le forze del “campo largo”, che salvo nuovi slittamenti dovrebbe tenersi venerdì.
Il nodo resta sempre lo stesso: il PD proporrà la candidatura di Giancarlo Accarino (nella foto sopra) oppure no? L’alternativa sarebbe individuare un altro nome, interno o esterno, o addirittura presentarsi al tavolo senza una proposta definita. Una soluzione che potrebbe evitare nuove fratture, ma che non risolverebbe il problema principale, rimandando la scelta e rischiando di trasferire la responsabilità agli alleati.
Una matassa che, al momento, appare tutt’altro che semplice da sciogliere.
Centrodestra: la candidatura Giordano al centro del confronto
Anche nel centrodestra il clima è vivace. Domani sera è previsto un incontro tra le forze della coalizione. Secondo quanto trapela, Forza Italia intende chiedere chiarimenti sulla collocazione politica del civico Raffaele Giordano (nella foto sopra), da tempo in campagna elettorale come candidato sindaco.
Gli azzurri vorrebbero che fosse Fratelli d’Italia ad assumersi la responsabilità politica della sua candidatura, anche in vista degli equilibri provinciali. Se ciò non accadesse, Forza Italia potrebbe mettere sul tavolo un proprio nome: quello del forzista Antonio Barbuti (nella foto sotto).
Nonostante ciò, una rottura appare improbabile. La candidatura di Giordano resta la più accreditata e la mossa degli azzurri sembra più tattica che divisiva, utile a rafforzare il proprio peso negoziale in vista delle amministrative.
Cava merita coraggio: la sfida di Eugenio Canora per un futuro “trasparente e performante”
Eugenio Canora, intanto, annuncia la sua candidatura a sindaco di Cava de’ Tirreni con un messaggio che intreccia visione personale, coerenza politica e un programma amministrativo fondato su rigore e qualità.
Le priorità per la città
Canora indica con chiarezza gli obiettivi centrali del suo impegno:
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Riportare ordine nei conti del Comune, garantendo stabilità finanziaria.
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Assicurare una manutenzione efficace del territorio e dei servizi.
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Investire in cultura, sport, sanità territoriale e sicurezza urbana.
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Migliorare in modo concreto la qualità della vita dei cittadini.
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Promuovere un’amministrazione fondata su trasparenza, innovazione e responsabilità.
Come afferma lo stesso Canora: «Governare significa assumersi responsabilità e trovare soluzioni», sintetizzando la sua idea di sindaco come figura chiamata a rispondere ai problemi della comunità con determinazione e competenza.
Un sogno che diventa impegno politico
Nel messaggio emerge una dimensione personale: fin da bambino, racconta, rispondeva che da grande avrebbe voluto fare il sindaco. Non come ambizione di potere, ma come desiderio di essere il punto di riferimento a cui portare i problemi per cercare soluzioni.
Questo ideale ha guidato il suo percorso nella rappresentanza studentesca, negli studi in Scienze Politiche, nel Forum dei Giovani e nell’associazionismo, fino alla prima candidatura nel 2010 con l’idea di una “Città di Qualità”. Nel 2015 è stato eletto in Consiglio Comunale, ricevendo le deleghe allo sport e all’innovazione, avviando – come sottolinea – “percorsi concreti di crescita”.
La scelta della coerenza
Un passaggio cruciale del suo racconto riguarda il 2021, quando si trovò davanti a un bivio: «coerenza o potere?». Canora spiega di aver scelto di uscire dalla maggioranza pur di restare fedele al programma condiviso in origine.
In Consiglio Comunale richiamò la metafora della rana di Noam Chomsky per denunciare il rischio di abituarsi gradualmente a decisioni ritenute sbagliate, criticando in particolare un piano di riequilibrio finanziario che definisce «non necessario, dannoso e inopportuno».
Un progetto civico per il futuro
Nel 2022 nasce il progetto civico Cava SIA, evoluto in “Cava SIA – Città in Comune”, che oggi sostiene la sua candidatura. Il programma si riassume nello slogan “Trasparenti e performanti come l’acqua”, che unisce:
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rigore nei conti,
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innovazione nei servizi,
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coinvolgimento della comunità.
Canora ribadisce che non si tratta solo di “fare il Sindaco”, ma di essere «il miglior Sindaco possibile per questa città», all’altezza della sua storia e delle sue potenzialità.
Il messaggio si chiude con un appello alla partecipazione: governare è un compito collettivo, perché – afferma – «una città si governa insieme» e Cava de’ Tirreni «merita il coraggio di scegliere il futuro».










