scritto da Redazione Ulisseonline - 03 Marzo 2026 16:23

Cava de’ Tirreni, Campo largo in trincea: il Pd paralizza la scelta del candidato sindaco

Tra veti incrociati, candidature civiche e minacce di scissione, il centrosinistra resta bloccato sul nome per le Comunali di maggio. In campo Accarino e Senatore, ma l’unità è ancora lontana

Il campo largo a Cava de’ Tirreni resta impantanato. A poco più di due mesi dalle elezioni comunali di maggio, il centrosinistra non ha ancora sciolto il nodo del candidato sindaco. E a frenare ogni decisione è soprattutto il Partito Democratico, attraversato da tensioni interne sempre più evidenti, che rischiano di trasformarsi in una vera e propria scissione.

Cerchiamo di ricapitolare gli ultimi giorni sulla scorta di poche notizie ufficiali o, in assenza, di molte indiscrezioni e ricostruzioni parziali.

L’ultima presa di posizione ufficiale risale al comunicato diffuso sabato scorso dai partiti del campo largo cavese – senza Pd e socialisti – che hanno annunciato il sostegno a Giancarlo Accarino, sollecitando una convergenza unitaria dell’intero centrosinistra sul suo nome. Un’indicazione chiara, che però non ha trovato immediata sponda tra i democrat.

Il dilemma dem: Accarino o Senatore

All’interno del Pd si è consumato l’ennesimo braccio di ferro. Sul tavolo due opzioni: da un lato Accarino, dall’altro il professore Luigi Senatore, sostenuto dalla componente dei giovani rampanti vicina a Luca Narbone.

In un primo momento, secondo indiscrezioni, l’orientamento sembrava favorevole a Senatore. Poi qualcosa è cambiato. Le ragioni non sono state chiarite ufficialmente, ma la situazione si sarebbe progressivamente ribaltata o, quantomeno, arenata, riportando in auge la candidatura di Accarino.

Senatore, oltre al sostegno della sua area interna al Pd, avrebbe incassato l’appoggio di un’ampia aggregazione civica. E’ indubbiamente un candidato civico autorevole, portatore di una progettualità economica strutturata e di una visione organica per il rilancio della città. Nel suo percorso pubblico si annoverano progetti come l’incubatore in micro e nanotecnologie, l’iniziativa “Cava Smart” e un ruolo di primo piano nella stesura del Regolamento comunale sui Beni Comuni.

Le condizioni che hanno raffreddato gli entusiasmi

A raffreddare l’entusiasmo attorno al suo nome sarebbero state le condizioni poste dallo stesso Senatore: candidatura autenticamente civica, gestione prevalentemente tecnica dell’amministrazione, sostegno elettorale trasversale e nessuna egemonia dei partiti. Paletti che, secondo fonti interne, avrebbero fatto riemergere con forza l’opzione Accarino.

Oggi il Pd appare diviso in due fronti contrapposti. Uno, ritenuto maggioritario, sostiene Accarino, che mantiene il massimo riserbo sulle sue intenzioni e sul programma. Nulla trapela circa le sue idee e progettualità. L’altro continua a difendere la candidatura di Senatore, facendo appello anche ai livelli provinciali del partito.

Ticket escluso, scissione possibile

Alcuni punti, tuttavia, sembrano ormai chiari.

Il primo: un ticket Accarino-Senatore è da escludere. Questo è ciò che emerge con grande chiarezza. Allo stesso tempo, l’ipotesi di un terzo candidato capace di mettere tutti d’accordo viene considerata poco plausibile, anche perché nessuno riesce a individuare chi potrebbe esserlo.

Il secondo: senza unità piena del campo largo e del Pd, Senatore non sarebbe disposto a correre. L’unità politica è per lui condizione imprescindibile.

Il terzo: lo scontro interno non si placherà facilmente. Narbone e i suoi sarebbero determinati ad andare fino in fondo, anche a costo di una scissione.

In questo scenario prende corpo un’ulteriore ipotesi: qualora si arrivasse alla rottura, la componente guidata da Narbone potrebbe presentare un proprio candidato sindaco. Non è escluso che possa essere lo stesso Narbone a guidare la corsa, ma circola anche un’altra suggestione: quella di una candidatura femminile. Tra i nomi evocati c’è quello dell’attuale assessore comunale democrat Lorena Iuliano.

Attesa per il vertice provinciale

Il quadro resta fluido e caotico. Una decisione definitiva potrebbe arrivare entro il fine settimana, forse dopo la riunione in sede provinciale delle forze del campo largo prevista per giovedì.

Per ora, la partita è tutta interna al Pd. E finché non si scioglierà il nodo tra Accarino e Senatore, il centrosinistra cavese resterà fermo al palo, con il rischio concreto che lo stallo si trasformi in frattura definitiva.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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