Cava de’ Tirreni, alla Lectura Dantis Metelliana Dante, Belacqua e Beckett
L’ospite della serata inaugurale è stata la prof.ssa Teresa Nocita, dell’Università dell’Aquila
Si è tenuto ieri sera, presso l’Aula Consiliare del Palazzo di Città di Cava de’Tirreni, l’incontro inaugurale della 53° edizione della Lectura Dantis Metelliana.
L’edizione di quest’anno, dedicata alla memoria del prof. Carlo Chirico, si apre con una sala gremita da una platea costituita da studiosi, alcune scolaresche del territorio e molti appassionati dell’opera del Sommo Poeta.
Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore all’Istruzione e al Patrimonio Lorena Iuliano, apre la serata il Presidente della Lectura Dantis Metelliana, Paolo Dainotti, con i ringraziamenti e la presentazione di questa nuova edizione. Prende poi la parola Marco Galdi, Presidente Onorario, che ci regala un ritratto fedele e sentito, del compianto Carlo Chirico, affermato docente di Letteratura italiana dell’Università di Salerno, uomo politico integerrimo e impegnato, grande cultore di Dante e più volte ospite e relatore, nonché socio della Lectura Dantis Metelliana.
L’ospite della serata inaugurale è stata la prof.ssa Teresa Nocita, dell’Università dell’Aquila, che ha tenuto una lezione dal titolo “More pricks than kicks”: Dante, Belacqua e Samuel Beckett (Purgatorio IV), offrendo un significativo parallelismo tra Belacqua, personaggio negligente e pigro dell’Antipurgatorio, con alcune opere di Samuel Bechett. Il famoso autore irlandese del teatro dell’assurdo aveva eletto infatti Belacqua a simbolo esistenziale dell’indolenza e dell’incapacità a vivere, rendendolo protagonista di molti suoi racconti.







