Atrani apre le porte del Comune: nasce “Sindaco per un Giorno”, la democrazia vissuta dall’interno
Il Comune più piccolo d’Italia lancia un nuovo progetto di partecipazione attiva: ogni mese un cittadino potrà affiancare il sindaco Michele Siravo e la Giunta nelle attività quotidiane dell’amministrazione. Un’iniziativa che punta a trasparenza, fiducia e coinvolgimento, soprattutto dei giovani
Ad Atrani la partecipazione civica compie un passo avanti deciso. Dopo il buon riscontro dell’iniziativa “Il Sindaco ascolta”, l’Amministrazione comunale guidata da Michele Siravo introduce “Sindaco per un Giorno – Atrani cresce con la voce di tutti”, un progetto che trasforma la cittadinanza attiva in esperienza diretta all’interno della Casa comunale.
Una volta al mese, un cittadino, una cittadina o un gruppo di residenti potrà affiancare il primo cittadino e la Giunta per un’intera giornata di lavoro: incontri istituzionali, appuntamenti con la comunità, sopralluoghi, riunioni tecniche e – quando previsto – partecipazione alla seduta di Giunta. Non un ruolo simbolico, ma un’immersione reale nel funzionamento della macchina amministrativa.
«Ascolto, dialogo, partecipazione non sono parole di circostanza – sottolinea il Sindaco Michele Siravo – ma impegni presi davanti alla comunità. Con “Sindaco per un Giorno” apriamo le porte del Comune per far vivere in prima persona cosa significa amministrare, con responsabilità, difficoltà e la passione del servizio pubblico».
L’iniziativa è rivolta ai residenti maggiorenni, con particolare attenzione ai giovani. La partecipazione è gratuita e non prevede compensi o rimborsi. I partecipanti saranno selezionati tramite avviso pubblico, nel rispetto del principio di rotazione.
Con questo progetto, Atrani ribadisce una visione chiara: la democrazia non è un evento straordinario, ma un esercizio quotidiano di trasparenza e responsabilità condivisa. Se l’esperimento darà i risultati attesi, l’Amministrazione valuterà l’estensione dell’iniziativa anche alle scuole del territorio, per coinvolgere studenti e studentesse in percorsi di educazione civica.
Le modalità di partecipazione saranno rese note attraverso un avviso pubblico sul sito istituzionale e sull’Albo Pretorio online.







