scritto da Pasquale Petrillo - 13 Gennaio 2026 08:46

Violenza a Termini e immigrazione clandestina fuori controllo

Nuovi arresti per il pestaggio del funzionario ministeriale davanti alla stazione Termini. Il movente resta sconosciuto mentre cresce l’allarme sicurezza

foto Giovanni Armenante

Il funzionario 57enne del Ministero per le Imprese e il Made in Italy, aggredito brutalmente sabato sera fuori dalla stazione Termini, resta ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. La polizia ha arrestato altri due presunti complici, entrambi tunisini, mentre almeno un membro della banda è ancora ricercato. Nelle ore successive all’aggressione, gli arrestati si sarebbero resi responsabili di molestie sessuali, aggressioni e rapine tra Termini e Ostiense. Il movente del pestaggio resta un mistero e non sarebbe legato a una rapina. Intanto il Viminale ha disposto l’invio di 470 agenti a Roma e un rafforzamento dei controlli nell’area di Termini, aprendo anche alla vigilanza privata non armata. Misure indubbiamente necessarie. Occorre tuttavia cambiare le norme sulle espulsioni, che non possono restare un semplice atto burocratico, ma devono diventare realmente efficaci. Quando l’espulsione non è possibile, è necessario prevedere strutture adeguate in cui trattenere i soggetti pericolosi per la sicurezza dei cittadini. Servono quindi regole chiare e rigorose, che non possano essere aggirate o applicate in modo discrezionale. Senza una repressione concreta e senza una normativa chiara, capace di garantire la certezza del diritto, non è possibile uscire dall’attuale situazione. A queste misure devono affiancarsi il contrasto agli sbarchi clandestini e il rimpatrio di chi non ha titolo a restare. Allo stesso tempo, però, sono necessarie politiche di accoglienza più adeguate, soprattutto per i minori anche se clandestini, e strumenti efficaci di inserimento sociale ed economico per gli stranieri regolarmente presenti in Italia. Le diverse azioni non si escludono, ma devono procedere insieme.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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