Trump, discorso e tensioni
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Donald Trump rivendica risultati, attacca i Democratici e ingaggia un duro scontro con la deputata Ilhan Omar. Standing ovation, proteste e affermazioni controverse segnano l’intervento più lungo della storia dell'Unione
Donald Trump apre il discorso sullo Stato dell’Unione rivendicando una “svolta epocale” e sostenendo che “l’America è tornata”. L’ingresso in aula è segnato da standing ovation e fischi, mentre alcuni deputati Dem boicottano l’evento e un attivista viene espulso per un cartello provocatorio. Il presidente attacca i Democratici accusandoli di aver tagliato i fondi alla Sicurezza interna e chiede il ripristino immediato dei finanziamenti per le frontiere. Denuncia poi presunte frodi in Minnesota attribuite alla comunità somala, senza fornire prove, secondo quanto rilevato da diversi media. Rivendica successi economici e investimenti globali, con cifre contestate dagli osservatori. Sul fronte internazionale cita Venezuela, Russia-Ucraina e Iran, promettendo che Teheran non avrà mai l’arma nuclear0. Tensioni esplodono quando la deputata Ilhan Omar lo accusa di “aver ucciso degli americani”, e Trump replica invitandola a vergognarsi. Il presidente ironizza anche sul “terzo mandato” e annuncia un nuovo incarico per JD Vance nella lotta alle frodi. Chiude superando il record di Bill Clinton per il discorso più lungo e affermando che “la rivoluzione americana continua”. In conclusione, il solito Trump sopra le righe e poco istituzionale. Il suo destino politico si deciderà con le elezioni di metà termine il prossimo novembre.





