Sanremo ovunque
La settimana del Festival invade tv, radio e giornali, tra entusiasmo dei fan e rassegnazione dei detrattori. Intanto, per qualche giorno, le notizie più pesanti restano sullo sfondo
È iniziata ieri la settimana del Festival di Sanremo. In questi giorni è impossibile accendere la televisione, ascoltare la radio o sfogliare un giornale senza essere travolti dalla cronaca del Festival. Per chi ama la kermesse, questa è una sorta di settimana “santa”, attesa e celebrata come un grande rito collettivo. Per chi invece non la sopporta, non resta che armarsi di pazienza e sperare di superare indenne questi giorni di sovraesposizione mediatica. Un aspetto positivo, però, c’è: per una settimana le notizie più pesanti – quelle che solitamente dominano le prime pagine – tendono a scivolare in secondo piano. Non tutte, certo, ma molte di esse troveranno meno spazio nei mass media, lasciando la scena alla musica, ai look e alle polemiche da palcoscenico. Per il resto, non possiamo che augurarci che il mondo resti tranquillo. Se gli Stati Uniti dovessero davvero attaccare l’Iran, i media si troverebbero a dividere l’attenzione tra Sanremo e le bombe su Teheran. E, messa così, meglio Sanremo. Anche tutto l’anno.





