La tragedia nella famiglia Carlomagno
Il suicidio di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio arriva quindici giorni dopo l’arresto del figlio Claudio per l’omicidio della moglie. La coppia, travolta dal crollo della propria vita, lascia una lettera al figlio minore prima del gesto estremo.
Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno, si sono tolti la vita nella loro villetta, quindici giorni dopo l’omicidio della nuora Federica Torzullo e l’arresto del figlio. Nei giorni precedenti, i due avevano fatto una breve uscita a Roma, l’unica dopo la tragedia. Prima del suicidio, i coniugi hanno consegnato una lettera al figlio minore, contenente l’addio e le motivazioni del gesto. La procura conferma che non erano indagati, ma sarebbero stati ascoltati per chiarimenti. Le telecamere avevano ripreso il furgone di Pasquale vicino alla casa del figlio nelle ore dell’omicidio. I rapporti con Claudio erano da anni difficili, sia per il padre sia per la madre. In ogni caso, questo suicidio è una tragedia nella tragedia. E’ la follia di un efferato femminicidio che ha portato alla morte di una giovane donna, ad un bambino che ha perso la madre e di fatto anche il padre, e alla distruzione di un’altra famiglia, quella formata dai genitori dell’assassino. Di fronte a tutto ciò, non si può che restare basiti. E muti, perché non ci sono parole adeguate per spiegare quanto sia sciagurato e devastante un femminicidio. Qualunque esso sia.





