Decaro esclude Emiliano
Antonio Decaro lascia Michele Emiliano fuori dalla giunta e gli assegna il ruolo di consigliere del presidente. La decisione sblocca la composizione della nuova squadra di governo regionale
La lunga trattativa tra Antonio Decaro e Michele Emiliano si chiude con l’esclusione dell’ex governatore dalla giunta regionale. Emiliano, dopo mesi di tensioni, accetta il ruolo di consigliere del presidente, con un compenso di circa 130 mila euro annui, e avvierà la richiesta di aspettativa al CSM. La scelta lascia l’ex rato amareggiato e furioso, ma consente a Decaro di completare la squadra di governo. Che dire? Quando un incarico fiduciario vale 130 mila euro l’anno, è inevitabile che la gente si senta presa in giro. Si parla di “servizio pubblico”, ma poi si moltiplicano poltrone dorate per gli stessi nomi di sempre. E mentre si discute di astensionismo come fosse un mistero insondabile, arrivano decisioni che sembrano fatte apposta per allontanare ancora di più i cittadini. È difficile chiedere fiducia quando la politica dà l’impressione di vivere in un’altra dimensione, dove gli stipendi non conoscono crisi e le responsabilità evaporano.





