scritto da Pasquale Petrillo - 14 Marzo 2026 08:53

Contrada, fine di un’ombra

Morto a 94 anni l’ex dirigente del Sisde, figura centrale e controversa nella stagione delle stragi di mafia. Una vita segnata da processi, accuse e una lunga battaglia per riabilitare il proprio nome

foto Giovanni Armenante

Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde e protagonista della stagione più drammatica della guerra di mafia a Palermo, è morto a 94 anni. La sua vicenda resta una delle più controverse della storia repubblicana. Accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, fu arrestato il 24 dicembre 1992, lo stesso anno delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Condannato in primo grado, assolto in appello e poi nuovamente condannato. Trascorse anni tra carcere e domiciliari, continuando a proclamare la propria innocenza. La Corte europea dei diritti dell’uomo condannò due volte l’Italia, stabilendo che all’epoca dei fatti il reato contestato non era sufficientemente definito. Seguì una lunga battaglia per la revisione del processo, conclusa con un indennizzo di 285 mila euro. Nel 2017 l’allora capo della Polizia Franco Gabrielli revocò la sua destituzione, restituendogli lo status di prefetto in pensione. La sua figura continua a dividere. Per alcuni simbolo di un’ingiustizia, per altri un traditore dello Stato. La sensazione è che Contrada sia stato molto probabilmente vittima di un accanimento giudiziario. I dubbi restano, certo. Ma una cosa appare chiara: anche se fosse stato colpevole, il lungo e doloroso calvario giudiziario che ha affrontato rappresenta comunque un prezzo altissimo, quasi un debito già pagato.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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