FISCO & IMPRESA Nuove regole per le compensazioni

0
32

Con il decreto fiscale 2020 (D.L. n. 124/2019) in caso di compensazione indebita e scarto della delega F24, sparisce la sanzione in misura fissa (pari a euro 1.000,00).

Per effetto di un emendamento al citato decreto, la sanzione è ora prevista in misura pari al 5% dei crediti fino a 5.000,00 euro utilizzati in compensazione e ritenuti non spettanti (quindi, con un importo assoluto non superiore a 250 euro). Se l’ammontare dei crediti non spettanti supera il limite di 5.000,00 euro, la sanzione è stabilita nella misura fissa di 250 euro.

Il decreto ha rivisto le modalità di compensazione dei crediti risultanti dalle dichiarazioni per il periodo d’imposta 2019, estendendo le stesse regole già applicate all’utilizzo dei crediti IVA anche alle imposte sui redditi e all’IRAP.Tutto questo comporterà per il contribuente un differimento temporale di utilizzo dei crediti tributari maturati. Quindi il contribuente che vanta crediti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, se questo è superiore a 5000,00 euro, per poter procedere alla compensazione con i debiti avrà l’obbligo di:

  • Presentare la dichiarazione da cui scaturisce il credito;
  • Aspettare dieci giorni dall’invio della dichiarazione;
  • Utilizzare i canali telematici per le compensazioni messi a disposizione dall’agenzia delle entrate (Entratel –Fisco on line).

L’obbligo di utilizzare le modalità di pagamento telematiche dell’Agenzia viene esteso a tutti i soggetti (anche se non titolari di P. Iva) che intendono effettuare la compensazione e a tutti i crediti maturati dai sostituti d’imposta. La nuova disposizione si applica con riferimento ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.L’introduzione della misura consente di effettuare un riscontro preventivo dei dati attestanti l’esistenza del credito prima che questo venga utilizzato in compensazione per il pagamento di altri tributi o contributi; l’Agenzia delle entrate è autorizzata a sospendere, fino a trenta giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento F24 contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, al fine del controllo dell’utilizzo del credito.

Se all’esito del controllo il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi i trenta giorni, la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti sono considerati effettuati alla data stessa della loro effettuazione; diversamente la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati. In tal caso la struttura di gestione dei versamenti unificati non contabilizza i versamenti e le compensazioni indicate nella delega di pagamento e non effettua le relative regolazioni contabili. L’Agenzia delle entrate comunica telematicamente la mancata esecuzione della delega di pagamento (comprensiva della sanzione) al soggetto che ha trasmesso la delega stessa, entro il termine dei trenta giorni dedicati al monitoraggio.

Qualora a seguito della comunicazione il contribuente, entro i trenta successivi al ricevimento della stessa, rilevi eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente, può fornire i chiarimenti necessari all’Agenzia delle entrate.

L’iscrizione a ruolo, a titolo definitivo, della sanzione, non è eseguita se il contribuente provvede a pagare la somma dovuta entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. L’agente della riscossione notifica la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della delega di pagamento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.