FISCO & IMPRESA Legge di Bilancio 2021 – Proroga credito d’imposta pubblicità

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La legge di bilancio 2021 prevede la proroga per gli anni 2021 e 2022 del credito d’imposta del50% per gli investimenti pubblicitari fatti da aziende, con sede fiscale in Italia, su giornali, periodici cartacei e digitali.

La misura, introdotta nel 2019, ha subito una modifica sostanziale nel 2020, quando è stato eliminato il requisito dell’incremento della spesa rispetto all’anno precedente. Infatti,nella prima formulazione della legge, l’agevolazione era del 75% e vigeva l’obbligo di incremento di spesa dell’1% da un anno all’altro per recuperare i costi di investimenti delle spese pubblicitarie effettuati su radio, TV, giornali e periodici.

Dall’anno scorso la misura prevede un’agevolazione del 50% sugli investimenti senza necessità del valore incrementale dell’1% rispetto agli investimenti degli anni precedenti per tutti gli investimenti su giornali e periodici, anche digitali e di fatto vengono escluse le attività su radio e TV locali e nazionali.

Possono richiedere il credito d’imposta imprese (grandi e piccole), lavoratori autonomi, enti non commerciali, e potranno utilizzarlo solo in compensazione F24.

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, in edizione cartacea o digitale, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione, e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile».

Questo è un aspetto molto importante per chi intende fare pubblicità sui canali digitali, in quanto attività promozionali su siti e/o portali che non hanno un direttore responsabile, l’iscrizione al ROC o al Tribunale non possono beneficiare dell’agevolazione.

Non rientrano tra le spese agevolabili altre forme di pubblicità come ad esempio, grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online.

La richiesta di agevolazione si articola su due fasi: per prima cosa va inviata per via telematica all’Agenzia delle Entrate un’apposita domanda dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, indicando correttamente le spese sostenute e da sostenere e identificare quelle ammissibili per l’agevolazione. Per completare l’iter e poter accedere al credito occorre inviare una dichiarazione nel mese di gennaio dell’anno successivo, che attesti gli investimenti effettuati.

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