FISCO & IMPRESA Legge di bilancio 2019: bonus fiscali per lavori edili 2020

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Esaminiamo nel dettaglio i bonus fiscali previsti nel disegno di legge di bilancio 2020 relativamente ai lavori edili.

Bonus facciate

Fa il suo esordio un nuovo bonus fiscale che mira ad incentivare il rifacimento delle facciate degli stabili al fine di abbellire le nostre città: il c.d. “bonus facciate”, ovvero una detrazione del 90 per cento per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o al restauro della facciata degli edifici si applica una detrazione dall’imposta lorda del 90 per cento, senza limiti di spesa e con la possibilità di cumulare la misura con altre agevolazioni edilizie, quali bonus ristrutturazioni edilizia ed eco bonus. Tale detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Bonus casa ed ecobonus

Verrà prorogata al 31 dicembre 2020 la detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento, da suddividere in dieci quote annuali, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Proroga anche per il bonus del 65% relativo agli interventi di efficienza energetica, come ad esempio cui l’installazione di pannelli solari, di impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A, oppure l’installazione di cappotti termici isolanti. Come per tutti i bonus fiscali, per usufruire di tali agevolazioni, il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, da cui si evinca la causale del versamento e il codice fiscale del beneficiario della detrazione.

Sisma bonus

Da tenere in considerazione anche il sisma bonus, ovvero una detrazione del 50 per cento per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 per interventi antisismici su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, fruibile in cinque rate annuali di pari importo. La detrazione sale al 70 per cento, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore, ovvero all’80 per cento, se si passa a due classi di rischio inferiori.

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