FISCO & IMPRESA ISA 2020: le novità per la pagella dell’imprenditore

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I benefici premiali per la compensazione e il rimborso del credito Iva spettano anche ai contribuenti che abbiano raggiunto un livello di affidabilità fiscale almeno pari a 8,5 calcolando la media dei punteggi relativi ai periodi d’imposta 2018 e 2019.

È questa una delle principali novità che emergono dalla lettura del provvedimento direttoriale n. 183037 del 30 aprile 2020, con cui l’Agenzia delle entrate individua i livelli di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2019 cui sono collegati i benefici premiali previsti dall’articolo 9-bis, comma 11, D.L. 50/2017.

È opportuno ricordare che il DL n. 50 del 2017 ha previsto uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA.

In particolare, è previsto:

-l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’imposta sul valore aggiunto e per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);

-l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto per un importo non superiore a 50.000 euro annui;

-l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative;-l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;

-l’anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;

-l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato. Quindi i benefici premiali per il periodo di imposta 2019 possono essere fruiti anche dai contribuenti che abbiano raggiunto un determinato livello di affidabilità fiscale calcolato in base alla media semplice dei “voti” attribuiti per il periodo d’imposta 2018 e per il 2019.

In particolare:

•l’esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale Iva 2021 (per l’anno 2020) e sui modelli TR dei primi tre trimestri 2021 spetta anche ai contribuenti con livello di affidabilità fiscale almeno pari a 8,5 calcolato sulla media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti nei periodi d’imposta 2018 e 2019 (lo stesso vale per l’esonero ai fini della richiesta di rimborso Iva annuale del 2020 e dei primi tre trimestri 2020);

•l’esclusione dall’applicazione della disciplina delle società di “comodo” (società non operative e in perdita sistematica) si applica anche per le società che hanno ottenuto un livello di affidabilità fiscale almeno pari a 9 calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti per i periodi d’imposta 2018 e 2019 (in tal caso non è quindi richiesto alcun incremento nel risultato della media);

•l’esclusione all’applicazione dell’accertamento sintetico (redditometro) si applica anche ai contribuenti che abbiano ottenuto un livello medio di affidabilità fiscale, per il 2018 e 2019, almeno pari a 9 (anche in tal caso nel risultato della media non è richiesto alcun incremento).

Infine, per quanto riguarda il beneficio della riduzione di un anno dei termini di accertamento, il beneficio è calcolato solamente in via “puntuale” per l’anno 2019 senza possibilità di calcolare la media dei punteggi ottenuti per i periodi d’imposta 2018 e 2019.

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