FISCO & IMPRESA Decreto sostegni: prime anticipazioni in materia di riscossione

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Iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sul “Decreto Sostegni”, che dovrebbe essere approvato dal Governo la prossima settimana.

Come dice il nome stesso, dovrebbe conterrà una serie di misure per sostenere famiglie e imprese. Grandi novità sono previste in tema di cartelle esattoriali.

E’ quasi certa un’ulteriore sospensione fino al 30 aprile 2021 del termine per effettuare i versamenti derivanti da cartelle di pagamento e sugli atti di accertamento esecutivo. Il nuovo decreto, intervenendo direttamente sull’art. 68 del D.L. n. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”), differisce dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 la data finale del periodo di sospensione dei termini di versamento, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi, dagli accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi degli enti locali.

Nella bozza del decreto che sta circolando, non vi è più traccia del rinvio al comma 3 dell’art. 12 del D.Lgs. n. 159/2015, che inibiva la notifica delle cartelle di pagamento durante il periodo di sospensione. Se ciò dovesse essere confermato, a partire dal 1° marzo 2021, l’agente della riscossione potrà notificare le cartelle di pagamento, che dovranno essere pagate soltanto una volta decorsi sessanta giorni dal termine del periodo di sospensione.

Un capitolo a parte interessa la proroga della sospensione dei versamenti delle rate delle definizioni agevolate (c.d. “rottamazione ter” e “saldo e stralcio”). Nei vari decreti che si sono succeduti, erano state sospese, fino al 28 febbraio 2021, le rate delle definizioni agevolate scadenti nel 2020.

Con il “Decreto Sostegni”, oltre ad essere prevista una ulteriore sospensione per tali rate del 2020, si dovrebbe prospettare anche una sospensione di alcune di quelle in scadenza nel 2021.

Le scadenze dovrebbero essere le seguenti:

– entro il 31 luglio 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020;

– entro il 30 novembre 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

La novità più attesa è sicuramente lo stralcio dei debiti di importo minimo. Si dovrebbe trattare di una disposizione simile a quella emanata lo scorso anno che ha previsto lo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. Dovrebbero esserci l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, entro il limite di importo che sarà definito, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

Infine, potrebbe arrivare una definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018.

In particolare, la misura interesserebbe i soggetti con partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del nuovo decreto con una riduzione maggiore del 33% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente.

Tali soggetti potrebbero godere, previa proposta effettuata a cura dell’Agenzia delle entrate, dell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità previste dagli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972.

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