FISCO & IMPRESA Decreto Ristori – Ristori-bis: come cambiano in Campania le scadenze fiscali

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Il Decreto Ristori e il Decreto Ristori-bis hanno riscritto profondamente le scadenze fiscali in virtù della distinzione delle regioni in base al colore.

La regione Campania oggi è diventata ufficialmente zona rossa e ciò comporta tutta una serie di slittamenti per quanto attiene il versamento delle imposte, sia quelle che scadono il 16 novembre, sia per quelle che scadono il 30 novembre. Andiamo ad analizzarle.

Nelle zone arancioni e rosse i decreti ristori e ristori-bis hanno infatti disposto la sospensione dei termini in scadenza il prossimo 16 novembre riferiti al versamento:

  • delle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 D.P.R. 600/1973 (ritenute sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • della terza rata dei contributi Inps artigiani e commercianti;
  • dell’Iva trimestrale o mensile.

La sospensione è disposta a favore dei seguenti soggetti:

  • soggetti che esercitano le attività economiche sospese, su tutto il territorio nazionale, ai sensi del P.C.M. 03.11.2020 (palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche e sale da ballo, cinema e teatri),
  • soggetti che svolgono le attività dei servizi di ristorazione aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle cosiddette “zone arancioni” e “zone rosse”;
  • soggetti che operano nei settori economici individuati nell’allegato 2 al decreto, oppure esercitano attività alberghiera, attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle cosiddette “zone rosse”.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Per quanto riguarda i versamenti scadenti il 30 novembre prossimo, l’articolo 98 del Decreto Agostoprevede il differimento del termine di versamento della seconda rata dell’acconti Irpef, Ires e Irap 2020 al 30 aprile 2021. Il beneficio, tuttavia, era riservato esclusivamente ai soggetti Isa che avevano subito, nel primo semestre 2020, una riduzione di almeno il 33% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

Ora il Decreto Ristori bis interviene nuovamente, estendendo il differimento al 30 aprile 2021, indipendentemente dalla dimostrazione dell’intervenuta riduzione del 33% del fatturato, ai seguenti soggetti:

  • soggetti operanti nei settori economici individuati nell’allegato 1 e nell’allegato 2 allo stesso D.L. 149/2020, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle “zone rosse”;
  • soggetti che esercitano l’attività di gestione di ristoranti nelle “zone arancioni”.

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