Fabio Siani: “Uniti per un’alternativa all’impalpabile Giunta Servalli”

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Fabio Siani

Fabio Siani, avvocato ed esponente a Cava de’ Tirreni dei Fratelli d’Italia, rappresenta una delle figure che stanno dando vita al primo centrodestra unito del dopo Galdi nella città metelliana. Tanti i temi trattati, dal collegio uninominale della Camera  dove è impegnato l’esponente FDI Gennaro Esposito,  alle vicende del centrodestra cavese unito fino all’analisi sulla crisi che l’amministrazione Servalli sta vivendo nelle ultime settimane.

Per cominciare, qual è il clima politico che si respira a Cava in vista di queste elezioni nazionali?

“La campagna elettorale che stiamo vivendo, seppur ancora agli inizi, è molto particolare dato che è contraddistinta dalla forte presenza in televisione e sui giornali dei leader nazionali, mentre sui territori questa stenta a decollare. A Cava noto una grande insofferenza, una insoddisfazione nei confronti di questa amministrazione, e ciò lascia presumere che ci sarà un voto di protesta che sarà intercettato dal Movimento cinque stelle, ma anche un voto più ragionato che secondo me noi del centrodestra riusciremo ad intercettare.”

Quanto è difficile il collegio nel quale è impegnato il vostro esponente Gennaro Esposito?

“E’ un collegio difficile ma non impossibile, perché ritengo che la candidatura di Piero De Luca imposta dal padre non sia stata digerita dalla base del PD e nemmeno da una parte della classe dirigente del partito. Questo aspetto, unito al fatto che il Partito Democratico ha perso in provincia anche alcuni componenti confluiti in Liberi e Uguali, e considerato che il centrodestra andrà unito, secondo me fa si che Gennaro Esposito abbia possibilità concrete di vittoria, come attestano anche i sondaggi degli ultimi giorni.”

La manifestazione dell’8 febbraio insieme a Forza Italia, Lega e Noi con l’Italia ha costituito il definitivo collante  fra i partiti che rappresentano il centrodestra cavese?

“Io auspico che questa intesa ritrovata all’interno del centrodestra, tanto a livello locale che sul piano nazionale, si strutturi in maniera definitiva. In ambito cavese ci conosciamo, molti di noi hanno collaborato in varie esperienze amministrative passate, come quelle Galdi e Messina, e sappiamo che ci sono le possibilità per fare un buon lavoro, l’importante è che si operi e si agisca senza retro pensieri, senza ambiguità, bisogna essere trasparenti. Sono sicuro che con queste premesse si troverà anche la convergenza sul nome del candidato sindaco, bisogna chiaramente condividere un progetto, un percorso per arrivare alla sintesi che ci permetta di convergere tutti sulla figura di un candidato unitario che sappia rappresentare al meglio il nostro programma.”

Che ruolo vuole giocare Fratelli d’Italia in questa “coalizione cavese”?

“Le forze sia civiche che partitiche devono avere pari dignità, e perciò Fratelli d’Italia avrà un ruolo alla pari con gli altri partiti, poi chiaramente gli equilibri all’interno di una coalizione sono determinati in larga parte dal risultato elettorale, perciò noi sia ora con le politiche che in futuro con le amministrative, cercheremo di esprimere le migliori professionalità che ci sono all’interno del nostro partito, per conseguire il miglior risultato possibile.”

Secondo lei, quali sono le caratteristiche che dovrà avere il prossimo candidato sindaco del centrodestra?

“Innanzitutto deve essere una persona onesta, capace ma soprattutto deve essere una figura voluta dalla base, infatti imporre il candidato a dispetto di quella che è la volontà dell’elettore sarebbe un errore gravissimo che il centrodestra non può permettersi di fare. Ovviamente il prossimo candidato sindaco dovrà conoscere bene il territorio e saper stare fra la gente, ed oltretutto a mio parere dovrebbe aver già maturato una certa esperienza amministrativa, senza improvvisazioni. Il mio augurio poi è che questa figura riesca a fare in modo che i giovani cavesi possano affermare con fierezza di essere di Cava de’ Tirreni, superando questa fase di involuzione che la città sta vivendo a mio modo di vedere.”

A questo proposito, come giudica la scelta dell’UDC metelliano di rimanere al fianco del sindaco Servalli nonostante l’approdo a destra del partito a livello nazionale?

“A dire il vero non vorrei essere nei panni dei rappresentanti locali dell’UDC, perché si trovano in una situazione quantomeno imbarazzante. Io personalmente avrei fatto una scelta diversa, cioè mi sarei schierato con il centrodestra visto che la linea politica nazionale del loro partito è quella di andare a collocarsi in quell’area politica, e perciò non condivido questa ambiguità; allo stesso tempo però mi rendo conto che loro abbiano un patto con Servalli e con i loro elettori, e rompere questa alleanza sarebbe potuto essere traumatico in un certo qual modo. Certo  è che questo è un andazzo che ha sempre contraddistinto negli anni la politica dell’UDC…”

L’amministrazione Servalli sta avendo alcune difficoltà, due assessori si sono dimessi nel giro di pochi giorni, è un segnale?

“Le dimissioni sono tre in realtà, perché dobbiamo considerare anche quelle di Autilia Avagliano qualche mese fa, che era un ottimo assessore, come lo sono stati Paola Moschillo ed Enrico Bastolla. Il dato preoccupante è che si sono dimessi tre dei migliori assessori,  anche se ogni dimissione ha la sua storia, la Avagliano ha dato le sue motivazioni, quelle di Paola Moschillo invece sono ancora poco chiare, e ciò non è corretto verso gli elettori e verso la città. Passando alle dimissioni di Bastolla queste non mi hanno colto impreparato, infatti si sentiva questa insofferenza, Bastolla è stato maltrattato da questa amministrazione, gli hanno continuamente cambiato le deleghe e ciò nonostante lui si è sempre comportato con grande senso di responsabilità, ma arrivati a questo punto la misura era colma, ha scelto di dimettersi ed ha la mia piena solidarietà umana e politica.”

Che voto si sente di dare a questa amministrazione fino a questo momento e perché?

“Facendo un paragone fantacalcistico Servalli è come uno di quei giocatori che non vengono mai ammoniti ma non fanno mai una prestazione degna di nota, conseguendo un voto costante fra il 5 e il 6. Per alcune cose ha avuto coraggio e ha raggiunto la sufficienza, per altre è rimasto in un grigiore assoluto che non gli ha permesso di far fare il cambio di passo alla città. Io stimo la figura di Servalli e  certamente mi rendo conto delle difficoltà che oggi debba affrontare un amministratore, però un po’ di coraggio e di “incoscienza” in più forse aiuterebbe questa città a riprendersi.”

Ed invece qual è la critica maggiore?

“Secondo me questa è una amministrazione impalpabile che non ha un’idea di città, viene portata avanti con mediocrità in senso assoluto, con l’incapacità di rilanciare Cava in primis per la mancanza di idee, si opera sul quotidiano ma senza un’azione convincente, ed il vero problema sarà per chi verrà dopo. E’ vero che è stata aperta la variante alla statale 18, ma è merito principalmente delle precedenti amministrazioni; è stata abbattuta la vecchia palestra Parisi e lì diventerà una piazza che costituirà un richiamo per la movida, ma anche qui è merito di chi ha amministrato prima, che cosa ha fatto questa amministrazione che poi potrà essere raccolto da chi vi succederà? Per ora nulla…

Per concludere, a livello nazionale secondo lei il centrodestra avrà la maggioranza nel paese?

“ Io me lo auguro con forza e sono convinto che l’Italia abbia voglia di cambiare, Renzi ha raccontato troppe balle agli italiani, e ad oggi il centrodestra rappresenta l’unica alternativa credibile ai governi di centrosinistra, ovviamente sapendo che il cinque stelle raccoglierà un risultato importante. Ripeto, me lo auguro fortemente di riuscire ad avere la maggioranza, altrimenti rischiamo di cadere in  una crisi importante che potrebbe anche degenerare creando disagi alle nostre comunità ed alla nostra economia.”

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