A colloquio con il dottor Ersilio Trapanese, inventore di un metodo rivoluzionario per la diagnosi precoce dell’artrite reumatoide

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Ersilio Trapanese, medico cavese, specialista in ecografia: “Un algoritmo riconosce le lesioni prima che possano essere visibili”

Si parla spesso di fuga di cervelli all’estero, soprattutto in campo scientifico, poiché in Italia è sempre più difficile e, in alcuni casi proibitivo, fare ricerca. A volte, però, ci sono eccezioni ed i frutti di anni di lavoro, ricerca e investimento riescono a trovare uno sbocco e la giusta attestazione. E’ questo il caso del dottor Ersilio Trapanese, giovane medico cavese specializzato in Ecografia ed Ecointerventistica.

Il dottor Trapanese vanta un curriculum di tutto rispetto: laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992, si occupa di Ecografia dal 1993. E’ socio del SIUMB (Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia) dal 1994, dove ha conseguito il diploma di Ecografia ed Ecointerventstica e il diploma di EcocolorDoppler, oltre a quello di Ecografia Neonatale e al diploma Specialistico sui Mezzi di Contrasto. Oltre a diversi Master di specializzazione. Dal 2003 è referente dello Screening Mammografico ASL-Salerno. Docente alla scuola di EcocolorDoppler “D. Cotugno” di Napoli e delle SIEMC (Società Italiana di Ecografia n Medicina e Chirurgia) di Bari. Nel 2014 è presidente della Commissione per il progetto “Le Domeniche della Salute ”Rotary International Apudmontem”.

Nel 2015 il dott. Trapanese ha ricevuto due importanti riconoscimenti: il “Premio Speciale Cultura” ALBATROS e il Riconoscimento Internazionale RADICI “L’impegno e l’amore per la mia Terra” a Cirò Marina; gli è stata inoltre conferita la LAUREA HONORIS CAUSA in Ricerca Scientifica dalla International University of Peace Switzerland di Lugano.

Attualmente il dottor Trapanese è responsabile della Diagnostica per Immagini presso il Poliambulatorio  Specialistico “Centro Medico Metelliano” di Cava de’ Tirreni.

Abbiamo incontrato il dottor Trapanese per parlare con lui di un progetto molto importante per il quale è in corso di presentazione la pubblicazione scientifica alla prestigiosa rivista American Institute of Ultrasound in MedicineAIUM ed ha ricevuto il patrocinio istituzionale della Fondazione “Teresa e Luigi De Beaumont Bonelli” per la ricerca sul cancro di cui è presidente l’illustre professore Giulio Tarro, scienziato di fama internazionale. Il presidente ha nominato il dr. Trapanese membro della Commissione Scientifica della Fondazione.

L’importante ricerca in cui è impegnato il dr. Trapanese riguarda l’ecografia con mezzi di contrasto CEUS per la diagnosi precoce dell’artrite reumatoide e artrite in psoriasi mediante il suo algoritmo:  “La cascata energetica degli ultrasuoni” (Ultrasound Energy Waterfall- UEW), che è in via di presentazione negli USA.

Lo studio è durato circa otto anni, su centotredici pazienti, ed ha dato un contributo molto importante nella diagnosi precoce dell’artrite reumatoide. In pratica, sui pazienti viene fatta un’ecografia sulle piccole articolazioni utilizzando un mezzo di contrasto che si inietta nelle vene per procedere allo studio della membrana sinoviale delle dita.

“E’ una rivoluzione estremamente importante nell’ambito della diagnostica per immagini” spiega il dott. Trapanese, “perché un’ecografia che riconosce le lesioni che prima si potevano solo vedere, semplifica le procedure diagnostiche con un supporto maneggevole, sicuro e ripetibile.”

Il lavoro è ora in via di presentazione negli Stati Uniti, ma ci dice il dr. Trapanese che questo traguardo è frutto di un travaglio durato circa due anni. “Non è stato facile trovare chi supportasse questo lavoro. Ho avuto contatti con Fondazioni prestigiose come la Fondazione Rita Levi-Montalcini, ma la svolta c’è stata quando ho conosciuto il professor Giulio Tarro, un luminare candidato al premio Nobel in Medicina e Fisiologia. Gli mostrai la mia ricerca e lui ne rimase esterrefatto”.

Come tutte le grandi scoperte anche questa è frutto di un’intuizione.

“Una notte mi svegliai in preda a una folgorazione riguardo l’utilizzo come mezzo di contrasto del CEUS che, rispetto ai mezzi di contrasto grafici tradizionali, i quali possono dare effetti collaterali pesanti in determinati soggetti, utilizza l’esafluoruro di zolfo, che viene inoculato in bolo nelle arterie, cioè in dose concentrata direttamente, e si elimina attraverso l’aria, passa cioè nel circolo polmonare senza provocare alcun effetto collaterale. Questo mio algoritmo è composto di quattro gradi di pattern, cioè modelli riproducibili, e permette di stabilire l’attività della malattia, se è in fase iniziale, avanzata o tardiva. Prima non era possibile stabilire la gradazione della malattia. Se questo mio protocollo verrà messo in atto a livello mondiale, permetterà non solo una diagnosi più precisa, ma anche un minor dispendio economico nelle analisi da fare”.

L’intuizione del dr. Trapanese è qualcosa di rivoluzionario perché ha una sensibilità e specificità, nella fase iniziale, superiore alla risonanza magnetica che è polidistrettuale, in quanto quest’ultima non può andare ad analizzare solo la mano del paziente, ma tutto il corpo. L’esame messo a punto dal dr. Trapanese, invece,  viene completato nell’arco di quattro-cinque minuti e permette di essere ripetuto più volte nella stessa seduta per valutazioni sempre più mirate.

Al momento del commiato Ersilio Trapanese ha voluto ricordare il suo motto: “Mettere il talento e la passione per la medicina al servizio dell’umanità”.

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