Vietri sul Mare, i cortometraggi del Solofra Film Festival alla Congrega Letteraria

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Cinque bellissimi cortometraggi, attraverso i quali dei giovani e talentuosi registi hanno approfondito i problemi dell’uomo, raccontandoli, con una grande forza emotiva, in modo delicato, ironico e profondo, hanno catturato l’attenzione del pubblico presente al settimo appuntamento degli “Incontri di Cultura”, organizzati dai Direttori Artistici  de  “La Congrega Letteraria”, Antonio Gazia e Alfonso Mauro, con la collaborazione di Francesco Citarella, nell’oratorio dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario di Vietri sul Mare, che per una sera si è trasformato in un cinema. I  cinque cortometraggi  proiettati hanno partecipato alle scorse edizioni del “Solofra Film Festival”, ideato e curato dal regista  Federico Curci che, nel 2006, ha fondato  il Festival Internazionale di corti :” Mi venne l’idea di girare un cortometraggio sul personaggio di Sherlock Holmes. Poi decisi di fondare il “Solofra Film Festival”, che quest’anno è giunto alla decima edizione, per promuovere tanti bravi giovani registi, italiani e stranieri,  che  pur avendo talento fanno fatica ad emergere e a trovare la giusta visibilità”.

Dopo i saluti di Alfonso Mauro, che ha spiegato com’è nata la collaborazione con il “Solofra Film Festival”:” E’ bello avere qui dei corti cinematografici perché cultura significa  anche diversificazione  dell’offerta”, il Direttore Artistico, Federico Curci, ha spiegato come, con grande sensibilità,  ha selezionato i cinque corti :” Sono di alto valore qualitativo, sia culturale che cinematografico. Tutti hanno ricevuto innumerevoli premi: “ Pre Carità”, parla di lavoro, di disoccupazione giovanile e del mondo delle raccomandazioni; “Ce l’hai un minuto”,  affronta il tema della  difficoltà di comunicare;   “Tempus”,  racconta la storia di un uomo, ossessionato dallo scorrere inesorabile del tempo che propone una realtà a volte inafferrabile al punto tale da trasformarsi in una irrealtà;  “Gamba Trista”, un corto di animazione,  con ironia parla di disabilità e bullismo e della voglia  di non arrendersi; “Dulce ”un cortometraggio spagnolo, un piccolo capolavoro, tratta in modo delicato il tema dell’amore eterno”.  Il fotografo Michele Mari, giurato del “Solofra Film Festival”, che è stato il trait d’union tra “La Congrega Letteraria” e il  “Solofra Film Festival”, ha svelato i segreti dell’uso sapiente della luce  nei corti proiettati:” L’uso della luce è lo  strumento espressivo cardine nella cinematografia. Ognuno ha un modo di interpretare la luce. In “Tempus”, ad esempio, viene utilizzata la tecnica  del “center focus” che consente di avere il centro dell’immagine a fuoco mentre tutto il resto è  volutamente sfocato  per dare l’idea di un momento irrazionale dell’attore narrante. Importante anche l’utilizzo della  luce  calda in  “Dulce”,  che, pur  nella drammaticità della storia, riesce  a infondere un senso di serenità”.

Il dottor Alfonso Bruno, Presidente Regionale del Centro  Studi Cinematografici di Roma, ha spiegato le finalità del Centro Studi:” Un’associazione di Circoli del Cinema, che esiste da sessant’anni, riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  che fa promozione del cinema italiano e formazione sul territorio”, e il rapporto di collaborazione instauratosi con il “Solofra Film Festival”:” Sono anni che collaboriamo alla selezione dei corti che sono di alta qualità”. Il dottor Bruno ha anche annunciato che, a fine marzo, sarà organizzata, ad Avellino, dal Centro Studi Cinematografici, una rassegna nazionale delle opere prime. A inizio serata è stato proiettato, in anteprima, anche un suggestivo trailer sulla storia del “Solofra Film Festival” realizzato da Maurizio Venturiero.

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