Salerno, restauratori “gratis” alla Provincia: Strianese chiarisce

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Fonte foto: Pagina ufficiale Facebook ente Provincia di Salerno

Enti penalizzati dal taglio introdotto dalla Legge Delrio. Casse vuote ed esigenze di tutela del patrimonio inconciliabili. Il presidente Strianese lancia un appello

Alcuni giorni fa la notizia della pubblicazione di un avviso da parte dell’ente Provincia di Salerno, finalizzato a reperire restauratori disposti a restaurare opere “gratuitamente“, quindi a proprio carico e senza retribuzione, aveva destato scalpore nella comunità e sollevato polemiche. Infatti, la notizia era rimbalzata in tutte le testate locali.

Rabbia, stupore e polemiche

Nel web a far sentire la propria voce erano stati soprattutto gli studenti e laureati nei corsi di laurea in beni culturali molte volte derisi dai colleghi di altre discipline per aver scelto un percorso senza sbocchi professionali. Ma anche i sindacati e le forze politiche sono rimasti stupiti dinanzi all’avviso pubblicato. Pertanto, non poteva mancare una nota di chiarimento da parte dell’ente Provincia che è giunta mercoledì scorso.

Enti provinciali sprovvisti di fondi statali

Il presidente della Provincia Michele Strianese ha sottolineato che la manifestazione di interesse pubblicata era (ed è) un avviso esplorativo e non un bando. Inoltre, le casse provinciali ed in particolare i fondi per la cultura hanno risentito della Legge Delrio del 2014 e delle relative leggi di Bilancio. Quindi le Province, pur restando proprietarie del patrimonio culturale locale hanno perso  le risorse statali per la gestione, manutenzione e conservazione e quindi versano in stato di difficoltà.

Per quanto riguarda la Provincia di Salerno, è stata la società in house della Regione Campania, la Scabec, a sopperire parzialmente a questa difficoltà e a fornire supporto.

L’appello di Strianese: finanziamenti o riforma

Infine, la volontà della Provincia di perseguire ugualmente la valorizzazione e conservazione del patrimonio storico-artistico si deve alla ratifica del Governo italiano alla Convenzione di Faro del 2013 che impegna i sottoscrittori alla tutela del patrimonio culturale, motivo per il quale si tenta di verificare la disponibilità di operatori in possesso delle qualifiche atte al restauro dei dipinti di proprietà provinciale. Per costoro, l’ente rilascerà un riconoscimento di merito oltre a riportare nella didascalia dell’opera il nominativo del filantropo. Nel frattempo il presidente Strianese lancia un appello: stanziare finanziamenti mirati oppure riformare le Province  perché “il patrimonio culturale è un diritto di tutti“.

 

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