Salerno, l’allarme della CGIL: “In provincia di Salerno non si aprono cantieri e manca il lavoro”

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“La provincia salernitana è ormai ferma da tempo. Cantieri non se ne aprono e continua la fuoriuscita dal processo produttivo di Imprese e lavoratori. Un quadro devastante, che da tempo denunciamo (dal lontano 2008), in cui sembra che lo Stato, la Regione Campania e la stessa Amministrazione Provinciale (esiste ancora?) non ne abbiano preso ancora atto”.

E’ quanto denuncia Luigi Adinolfi – Segretario Generale FILLEA CGIL Salerno in una nota stampa diffusa in mattinata.

“Gli investimenti, l’Edilizia Scolastica, gli interventi sul dissesto idrogeologico, la lotta ai ritardi endemici di una burocrazia soffocante, la lentezza della Giustizia, temi sventagliati pomposamente ai quattro venti, restano soltanto annunci spocchiosi e sontuosi di solo ordine elettorale e propagandistico -denuncia Adinolfi- La triste telenovela che ormai assistiamo dei sequestri, dissequestri e di nuovo sequestri che sta caratterizzando il travagliato percorso di realizzazione del Cantiere “Porta Ovest” ne è una triste testimonianza”.

“Non intendiamo assolutamente entrare nel merito giuridico -continua- ma restiamo alquanto basiti e soprattutto amareggiati dal fatto che, ad oggi, se ci sono delle responsabilità non sono ancora venute fuori. Per questo chiediamo che si faccia piena luce ma che si faccia presto. Lo chiedono i lavoratori (quasi un centinaio) fermi ormai dal mese di giugno 2015, lo chiedono i contribuenti salernitani. Non vorremmo rischiare di avere un altro rudere nel bel mezzo della città senza che emergano palesemente le responsabilità. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi ma risolviamo una volta per tutte e portiamo avanti l’Opera, evitando l’ennesimo fallimento e la perdita di Fondi Europei”.

“E, purtroppo -lamenta Adinolfi concludendo la nota stampa- dobbiamo purtroppo registrare il decesso di un lavoratore edile di 55 anni in un Cantiere presso il cimitero di Battipaglia. Non si tratta del classico infortunio sul lavoro, ma di un infarto mentre stava lavorando. Ciò apre un altro tema antico ed importante che la Fillea CGIL persegue da sempre: il riconoscimento del lavoro usurante in edilizia che nè la Legge Fornero nè tantomeno il Job-Act hanno saputo ma soprattutto voluto regolare”.

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