Salerno, all’Augusteo festeggiati i 50 dell’Anffas

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“Ogni disabile è nostro figlio!”. E’ il motto dell’Anffas nazionale, l’associazione di famiglie più grande d’Europa, che è stato ricordato dal Presidente  dell’Anffas – Onlus di Salerno, Salvatore Parisi, durante la grande festa organizzata venerdì sera al Teatro Augusteo  da Alessandro Parisi per  festeggiare i 50 anni di attività dell’Associazione di Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali, fondata  il 14 gennaio del 1965, dal compianto Giovanni Caressa, che  volle dare a sua figlia Maria Rosaria e a decine di altri ragazzi con disabilità un luogo accogliente e funzionale dove ricevere assistenza.

Oggi l’Anffas ha due sedi, in Via Leucosia ed in Via Del Tonnazzo, che ospitano oltre 140 ragazzi, come ha ricordato il Consigliere Nazionale e Responsabile del “Progetto Anffas Sud”,  Salvatore Parisi: “Cinquant’anni di storia sono una tappa, non certamente un arrivo. L’Anffas è ormai un punto di riferimento per tante famiglie salernitane. Questa associazione ha dato e  ricevuto tanto da questa città e questa festa non è soltanto la festa dell’Anffas, ma è la  festa dell’intera città che  simbolicamente si stringe attorno alla nostra associazione”.

Dopo la programmazione di un  video, che raccontava la storia dei 50 anni dell’Anffas di Salerno, è iniziato lo spettacolo, presentato dalla giornalista  Ilaria Cuomo, con lo show dei ragazzi “diversamente normali” del laboratorio teatrale dell’Anffas, “la Girandola”: Danilo Mignone, Vito MonteleoneMaria Del Regno, Ylenia Missena  e  Luigi Vaiola, che, coordinati dagli operatori del laboratorio,  hanno eseguito dei balletti, su brani di Michael Jackson e   recitato alcune scenette, come quella del “Guappo”, interpretato da Giovanni Maiorano. Francesco Rossi, invece,  ha raccontato delle divertenti barzellette ambientate a Napoli. E’ stato proposto anche un  bellissimo video  che, accompagnato dalle suggestive  note della celeberrima “Smile” di Charlie Chaplin, raccontava l’amore senza barriere di due ragazzi diversamente abili, interpretati da Luigi Vaiola e Anna Bruno.

La  bravissima  cantante salernitana  Anna Rinaldi, con grande virtuosismo, ha interpretato due brani  di Pino Daniele: Napul’ è e Quando; Caruso di Lucio Dalla e Grande Grande di Mina. Il famoso comico salernitano, Ciro Girardi,  dopo aver letto la commovente  poesia scritta dal fondatore dell’Anffas, Giovanni Caressa, dedicata alla figlia Maria Rosaria,  ha divertito il numeroso pubblico raccontando le esilaranti situazioni che si vivono quando si è invitati ad un matrimonio nel mese di Agosto.

A chiudere la serata è stato il  gruppo musicale dei Napulantica, che con la voce e la chitarra di Nando Galano, la voce femminile di   Nadia Pepe , la fisarmonica di  Massimo Carbone,  il flauto traverso di  Michele Barbarulo, le percussioni di   Elio Greco, la chitarra di Armando Vollero e il mandolino di   Alessandro Pignalosa,  per  circa un’ora, ha fatto viaggiare il pubblico nelle atmosfere della musica  classica napoletana, dal ‘600 fino ai primi del ‘900,  interpretando brani come Michelemmà, Cicerenella, Fenesta Avascia, Reginella, ‘O Sarracino, coinvolgendo anche il pubblico che con loro ha cantato alcuni brani come  ‘O surdato ‘nnammurato.

L’assessore alle Politiche Sociali Nino Savastano, ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione Comunale nell’ambito delle Politiche Sociali e ricordato il grande lavoro fatto dall’Anffas: “Avete avuto la capacità di organizzare una grande famiglia”;  il Presidente Nazionale dell’Anffas, Roberto Speziale, ha ricordato i progressi e le conquiste realizzate sul territorio dall’Anffas di Salerno, nei confronti delle  persone che vivono la disabilità:”Molto c’è ancora da fare per garantire a queste  persone la piena inclusione nella società, ma ciò che è stato fatto finora ci lascia ben sperare per il futuro.  Salerno è una bella realtà, un luogo dove le persone con disabilità vengono rispettate”.

Presenti in platea tutti i consiglieri nazionali  e i presidenti delle varie sedi Anffas  regionali;  i Consiglieri Regionali Enrico Coscioni e Anna Petrone,  che ha auspicato un aumento dei fondi regionali a favore delle associazioni che si occupano di  persone disabili:”Il dramma fondamentale è che le famiglie sono sempre più sole”; l’ex Sindaco di Eboli Martino Melchionda; l’onorevole Alfonso Andria,  che  è stato sempre vicino all’Anffas: “Mio padre Fausto, impegnato nell’istruzione pubblica,  aveva la tessera n. 1 dell’Anffas. Io ho vissuto dal di dentro  l’evoluzione di questa associazione che ha avuto un ruolo fondamentale e risolutivo per  tante famiglie. Sarebbe necessario assicurare a questa associazione  la possibilità di operare senza affanni. I tagli si facciano altrove, non sulle risorse che riguardano l’assistenza e la cura di persone che sono già portatrici di uno svantaggio”.

Presente anche  l’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio, che  ha ricordato l’importanza dell’Anffas: “E’ una grande realtà che fa  parte della storia della nostra città”.

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