Pontecagnano Faiano, ieri cerimonia commemorativa dei carabinieri Arena e Pezzuto a ventisette anni dalla loro uccisione

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La comunità di Pontecagnano Faiano  ha  ricordato, ieri mattina,  il sacrificio dei carabinieri Fortunato Arena e Claudio Pezzuto a ventisette anni dalla loro tragica uccisione, avvenuta nella centralissima Piazza Garibaldi allorquando i due avevano rispettivamente 23 e 29 anni.

Un episodio indimenticabile ed indimenticato, che ha condotto numerosi fra esponenti delle Istituzioni, delle Forze Armate e singoli cittadini a prendere parte ad una toccante celebrazione.

Dapprima questa ha fatto tappa  presso la Chiesa S. Benedetto di Faiano, dove un commosso don Roberto Faccenda ha officiato una Santa Messa pregna di riferimenti al sacrificio dei due caduti, rivolgendosi ai giovani in modo da additare l’eroismo dei due uomini come esempio di abnegazione, di amor di Patria e di alto spirito professionale.

A  seguire, i presenti si sono recati  presso la stele  posta in Piazza Garibaldi, dove gli agenti persero la vita in un fatale scontro a fuoco e dove tutt’oggi insiste il Monumento alla Memoria dei Carabinieri. Ai suoi piedi l’Amministrazione Comunale, l’Arma dei Carabinieri e le vedove Angela Lampasona Arena e Tania Pisani Pezzuto hanno deposto delle corone.

Toccante anche la testimonianza degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Amedeo Moscati” di Faiano che, guidati dal Dirigente Scolastico Sergio Di Martino, hanno ribadito il valore indiscusso della legalità, motore e faro di tutte le esistenze giuste.

Hanno concluso la mattinata dedicata ai due eroi ed alla loro testimonianza di coraggio, gli interventi del Sindaco Giuseppe Lanzara, che ha portato la propria testimonianza di Primo Cittadino ma anche di giovane adolescente che non ha mai cancellato la memoria di bruciante dolore e lacerante sconfitta, ma anche di forte senso dello Stato e di rispetto vero le Istituzioni,  avvertiti il 12 febbraio 1992, e del Comandante della Legione Campania Generale Maurizio Stefanizzi, che ha chiamato a se i giovani studenti indicando loro l’immortalità del gesto compiuto dai colleghi Arena e Pezzuto ponendo al primo posto la sicurezza dei cittadini piuttosto che la propria vita.

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