Napoli, domenica a Capodimonte la “Natura in posa: viaggio tra fiori, frutta e l’elisir bacchico del vino”

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Domenica 2 ottobre 2016, giornata di ingresso gratuito che il MiBACT dedica al tema della vendemmia, il Museo di Capodimonte offre un percorso sulle nature morte negli ambienti del Barocco Napoletano, dalle raccolte Borboniche alla Collezione d’Avalos, le immagini di natura in posa: un viaggio tra i fiori, la frutta e l’elisir bacchico del vino, bevanda tra le più antiche e dagli svariati contesti d’uso, fonte sacra dei rituali liturgici e ingrediente festoso e conviviale, che si concluderà con una degustazione nel pomeriggio di vino bianco falanghina.

Alle ore 10.00 e alle ore 11.30 il tema sarà introdotto dal percorso guidato Vanitas vanitatum et omnia vanitas. Natura in posa sulla natura morta nella pittura napoletana del Seicento e sui suoi rapporti con il pensiero filosofico e teologico del tempo, nel perenne conflitto tra le certezze della scienza e il senso di caducità esistenziale a cura di Maia Confalone della Sezione didattica del Museo di Capodimonte.

Alle ore 17.30 il percorso natura in posa: un viaggio tra i fiori, la frutta e l’elisir bacchico del vino a cura di Valentina Canone della Sezione didattica del Museo di Capodimonte, inizierà col racconto dell’iconografia del baccanale nel Sileno Ebbro di Jusepe de Ribera, per poi introdurre il tema delle nature morte con il dipinto della Loggia con giardino di Christian Berentz e Carlo Maratta, una grandiosa composizione di fiori e frutta, di notevole ricchezza cromatica e dai raffinati oggetti di vetro e argento, e proseguire tra le composizioni di Luca Forte, il pittore dai colori nitidi e le famiglie dei Recco e dei Ruoppolo, dal timbro morbido e tridimensionale, ed il fiammingo Abraham Brueghel, con la sua straordinaria Natura morta con cascata di frutta e fiori, studiata con grande attenzione alla resa naturalistica delle cose.

Sono riconoscibili, in alcuni dipinti, uve tutt’oggi coltivate in Campania e note sin dai tempi dei Romani, il cui prodotto della vinificazione divenne, al tempo dei Borbone, bevanda preferita della corte.

Al termine della visita guidata, stimolando la sensorialità dei visitatori, dalla vista al gusto e all’olfatto, il pubblico sarà invitato a una degustazione con vino bianco falanghina dai riflessi ambrati e dai richiami fruttati che richiameranno a loro volta i soggetti di natura in posa ammirati nei dipinti, con Fosca Tortorelli, sommelier e degustatrice dell’Associazione Italiana Sommelier e con l’Azienda Vinicola Torre a Oriente – Torrecuso Benevento.

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