La Costa d’Amalfi raccontata dai Calendari 2019

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Molti sono i i mezzi di comunicazione che parlano della Costa d’Amalfi: cinema, televisione, stampa, video su YouTube, ma certamente, un mezzo forse più limitato, ma non meno profondo è il classico calendario che scandisce i giorni e i mesi dell’anno.

Chi non ha un Calendario  in salotto, o in cucina, quasi una piccola clessidra cartacea  dei giorni e dei mesi? Anche per il 2019 Comuni, Parrocchie, privati cittadini, imprenditori hanno stampato il loro Calendario.

In molti casi  è un atto d’amore per il proprio paese, in altri è la promozione di un’ attività legata strettamente al territorio come il caso della Pasticceria Sal De Riso  a Minori che per il Nuovo Anno ha creato un elegante calendario dal suggestivo titolo:Una Storia in Blu, forse ispirato al Periodo blu di Pablo Picasso che dipingeva le sue opere con questa tonalità di colore.  Salvatore De Riso,  il suo  omaggio alla clientela l’ha intitolato appunto “Una Storia in blu, ed ha spiegato il perché: Perchè il blu è il colore del mare della Costiera, il blu è il colore dell’immenso, del cielo quando  le giornate sono limpide, blu è il colore  dell’eleganza, della raffinatezza. E’ un colore definito, sempre meraviglioso anche nelle sue sfumature. Ma soprattutto il blu è il colore che Salvatore e sua moglie Anna hanno scelto per caratterizzare gli arredi interni della loro nuova Pasticceria a Minori. (Pasticceria Sal De Riso, Via Roma 80 – Tel.0898/877941) I mesi e le stagioni del calendario sono un amarcord dei ricordi del noto Maestro Pasticciere: gli inizi di un’ “avventura” professionale prodigiosa,  dolce come i suoi capolavori di dolcezza, immersi in blu che si armonizza con il giallo dei limoni, vero oro  della Costa d’Amalfi.

Sempre a Minori per chi ama l’arte è  da segnalare il Calendario 2019: Il Presepe Dipinto di Giacomo Palladino – Un Vangelo della Natività  (Si può richiedere presso la Proloco Costa d’Amalfi,  Via Roma, 30 e/o presso il Presepe). Il presepe è visitabile fino al 27 gennaio. Il Calendario è diventato un vero è proprio oggetto di collezionismo e si avvale delle splendide fotografie di Pierfrancesco Cantarella stampate splendidamente dalla Pibiesse S.r.l.

Anche a Cetara segnaliamo il contributo di Raffaele Pavone che, grazie al suo Studio grafico  (www.Paragraph.it/ info@paragraph.iy )  dal 2012 dedica annualmente un Calendario a Cetara per “descrivere” gli scorci, i vicoli, le piazze e i panorami più belli dell’antico borgo marinaro, nei vari momenti dell’anno. E’ soprattutto la luce ad esaltare la bellezza dell’antico borgo marinaro: la notte con le sue ombre, il giorno con le sue sfumature. Su tutto domina il mare, attore assoluto del suo paesaggio: le case, i tetti, la marina, il porto, sono capitoli di una storia  che si rinnova di anno in anno, che affascina e fa pensare. Una paesaggio sempre mutevole, sempre da scoprire o da riscoprire, questo grazie all’amore profondo di Raffaele Pavone che dona l’opera ai clienti dello Studio grafico, un cadeau riservato a pochi ma atteso da molti.

Positano, centro del jet set internazionale, ha fatto tesoro dell’insegnamento dei suoi ospiti illustri avuti dall’800 fino ai giorni nostri: personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica. La Parrocchia  Santa Maria Assunta di Positano (tel. e fax 089/875480 –www.chiesapositano.cominfo@chiesapositano.it) cosciente del Patrimonio artistico che possiede il territorio, dona alla Comunità locale il Calendario  Liturgico e Pastorale 2019. La Villa  Romana, Un Tesoro Ritrovato,. E’ un modo per celebrare la scoperta della Villa Romana   risalente al I secolo d.C. che  è stata ritrovata sotto la Chiesa  di S. Maria Assunta e costituisce il più importante ritrovamento archeologico avvenuto in Costiera negli ultimi tempi,  ora disponibile alla fruizione dei  visitatori che ogni anno sono ospiti della perla della Costiera. Le foto  sono di Francesco Fusco, Fabio Fusco, Massimiliano Capodanno, Antonella Apuzzo. La pubblicazione delle foto è stata possibile  grazie alla concessione n. 16/2018 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali  Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio  di SA e AV. Il Calendario è stampato da Nicola Longobardi.

A Ravello, Giovanni Fortunato, per il settimo anno consecutivo stampa a sua spesa il Calendario 2019. Come in un film rivive il borgo che fece innamorare Francis Nevil Reid, che in un certo senso rifondó Ravello, facendone con la riscoperta di Villa Rufolo centro d’attrazione per artisti e intellettuali di tutto il mondo. Il calendario è il frutto di una ricerca appassionata sulle bancarelle e mercatini di Napoli sempre alla ricerca di dagherrotipi da scoprire che fanno rivivere le atmosfere romantiche del paese che fu: Piazza Duomo;  Via Emanuele Filiberto; Processione a Ravello; Hotel Palumbo, oggi Palazzo Avino; Via Madonna dell’Ospedale; Ampliamento  Piazza Duomo. E’ un ricordo di un passato illustre senza il quale non ci sarebbe la Ravello di oggi. Il Calendario stampato in bianco e nero, ci dice Giovanni Fortunato, è dedicato e donato alle persone anziane che riconoscono nelle foto d’epoca il loro passato.

Anche a Cava de’ Tirreni è stato pubblicato e stampato un Calendario particolare che va a celebrare una ricorrenza importante: il Centenario della nascita  dell’Unione Sportiva Cavese nata nel 1939. Il Calendario come un volume ha i suoi capitoli: Tra gioco e sport a fine Ottocento; La nascita dell’Unione Sportiva Cavese; Le prime sportive; Il campo sportivo di Via Arena; L’album dei ricordi; La stagione dei bagni; I campi sportivi dell’Hotel de Londres; Il fascino della montagna; Gli albori del tennis; Armando giovane temerario del volo; Il tiro a piattello alla Serra; Il “cavaliere dell’aria’ Nicola Di Mauro.

Il Calendario, vero e proprio lavoro editoriale, è curato con accuratezza storica da Gaetano Guida, del Centro Studi  Ricerche Storiche degli Sbandieratori Cavensi.  Rivivono nel calendario le atmosfere di una borghesia cittadina, illuminata e colta che inizia spesso in maniera pionieristica le attività sportive. E’ un amarcord cittadino che coinvolge molte famiglie illustri cavesi.

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