Il messaggio pasquale dell’Arcivescovo di Amalfi e Cava de’Tirreni Mons. Orazio Soricelli

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«“Cristo, mia speranza, è risorto!” così canta la Chiesa con grande gioia nella domenica di Risurrezione. La Pasqua da festa di origine ebraica, collegata al percorso di liberazione del popolo d’Israele dalla schiavitù egiziana, con il passaggio attraverso il Mar Rosso, si è arricchita per noi cristiani di un significato profondamente nuovo e sorprendente: il ricordo del passaggio dalla morte alla vita del Signore Gesù, Figlio di Dio».

Così inizia il  messaggio pasquale dell’Arcivescovo di Amalfi e Cava de’Tirreni  Mons. Orazio Soricelli.

«Le celebrazioni pasquali però -prosegue l’Arcivescovo-non sono una semplice commemorazione di un evento storico inaudito, ma riattualizzano tutta la potenza vivificatrice del Risorto. In questi giorni di festa siamo invitati non solo a contemplare questo glorioso mistero, ma a incontrare personalmente il Cristo, presente nella Parola, nei sacramenti e nel volto di chi ci sta accanto. Solo da questo incontro coinvolgente possono scaturire una vita nuova e un rinnovamento interiore».

«Il mio augurio -conclude- è che le imminenti festività costituiscano realmente per tutti i fedeli della diocesi di Amalfi – Cava de’Tirreni e per la società civile, occasione di risveglio umano e spirituale nel segno della solidarietà, della giustizia e della speranza. La luce del Risorto illumini le nostre storie personali e ci aiuti ad edificare un’umanità nuova: più responsabile e più fraterna».

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