Cava, una nuova primavera per la CGIL-SPI

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foto Gabriele Durante

Domenica 23 dicembre 2018, presso la storica sede cavese della Cgil, in Via della Repubblica, si è tenuta una importante manifestazione finalizzata ad inaugurare tre centri di ascolto.

La sede della Cgil di Cava, nonostante le ridotte dimensioni, raccoglie al suo interno non solo la storica confederazione sindacale della sinistra italiana, con le rappresentanze dei principali servizi erogati, ma anche la organizzazione zonale dello S.P.I., il più importante sindacato dei pensionati esistente in Italia il quale rappresenta circa 3.milioni di iscritti e si colloca al primo posto tra le categorie della Cgil; la sede cavese coordina non solo gli iscritti cittadini, ma anche tutti quelli della costiera amalfitana, da Cava a Positano.

Ospita anche le rappresentanze delle altre categorie (edilizia, pubblico impiego, ecc.); ma la caratteristica principale è che al suo interno sono collocati gli uffici del Patronato Inca Cgil e quelli del Caf Cgil i quali offrono alla cittadinanza, e non solo agli iscritti, tutti i servizi propri di tali organizzazioni, dalla denunzia dei redditi alle pratiche per l’invalidità, dall’ Isee alla richiesta del reddito di sussistenza, eccetera.

Ovviamente tali servizi hanno un loro calendario e, in assenza, la sede rimane aperta e presidiata dallo SPI gli iscritti del quale, in quanto pensionati, hanno tempo per dedicarsi alla accoglienza delle persone che hanno necessità di esporre le loro necessità, chiedere spiegazioni, essere guidate nella soluzione di problemi economici, di salute, familiari, e nei rapporti con la pubblica amministrazione e quant’altro; la caratteristica e l’apporto principale dello S.P.I., in ambito nazionale e locale, è legata alla disponibilità dei suoi iscritti a impiegare il loro tempo al servizio non solo delle altre categorie iscritte, ma di tutti, anche non iscritti, con un ammirevole spirito di volontariato gratuito.

Negli ultimi tempi l’apertura della struttura, anche per mancanza di un ricambio di addetti, era stata alquanto incerta; i tradizionali riferimenti erano venuti, poco alla volta, a mancare ed è staro necessario, quindi, procedere al suo rilancio, con l’immissione di nuove leve che dessero un rinnovato impulso e costituissero un rinnovato nuovo punto di riferimento anche in relazione alle esigenze che continuamente e sempre con maggiore velocità mutano.

Il primo passo è stato il rinnovo del Consiglio direttivo dello Spi, formato ora da Assunta Medolla – Presidente, Francesco Nunziante -Segretario, e dai Consiglieri Domenico Capone, Tommaso Esposito, Francesco Musumeci, Lucia Pennone, Adriano Senatore, Gaetano Vicinanza.

Inoltre, proprio per venire incontro alle esigenze della cittadinanza, la quale, talvolta, ha necessità non solo di chiedere informazioni e consigli, ma anche di parlare per sfogarsi, sono stati aperti tre centri di ascolto; il primo dedicato alla Terza età ed ai problemi di salute, al quale si dedica il dott. Franco Musumeci; il secondo dedicato ai migranti, del quale si occupa l’haitiano Alex Gjulies Aldor; al momento entrambi sono aperti al pubblico il mercoledì dalle ore 18,30 alle ore 20,00; il terzo centro di ascolto è dedicato alla violenza di genere, dello stesso si occupa la dott.ssa Filomena Avagliano, ed è aperto il giovedì dalle ore 18,30 alle ore 20,00.

Secondo quanto abbiamo appreso, a questi centri già funzionanti presto se ne aggiungeranno altri per fare in maniera che Cgil e lo Spi siano sempre più vicini alla gente e il loro apporto sia sempre più incisivo.

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