Cava, su via Gaetano Cinque il consigliere Enzo Passa lancia l’allarme: “Svegliamoci prima che sia troppo tardi!”

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Non si placano le polemiche, nonostante la pausa di fine anno, per quanto accaduto pochi giorni fa in via Gaetano Cinque, la strategica arteria stradale che collega le frazioni di San Cesareo, Castagneto e Corpo di Cava con il centro cittadino di Cava de’ Tirreni.

La transenna posta all’imbocco della carreggiata per limitare il transito ai mezzi la cui altezza supera i 2 m e 20 cm, ha ceduto nel mentre transitava un’auto. Fortunatamente il conducente è rimasto illeso, ma si è ripresentata drammaticamente la problematica riguardo la sicurezza di via Gaetano Cinque che, soggetta a forte erosione del sottosuolo, necessita da oltre cinque anni di lavori di ristrutturazione e rifacimento.

Ne abbiamo parlato con il consigliere Vincenzo Passa che vive a San Cesareo e si è fatto promotore delle interpellanze della popolazione sin dai tempi in cui, nella passata Amministrazione, era assessore con Marco Galdi, e sia con l’attuale Amministrazione, nelle vesti di membro del Partito Socialista in maggioranza (che ha sostenuto e portato avanti la problematica del consigliere) prima, e di civico di opposizione adesso.

“Il problema risale al 2012 – principia Passa – quando ci fu il primo cedimento del manto stradale. Da allora nulla o poco è stato fatto. La precedente Amministrazione diede incarico di visionare l’accaduto e relazionare al geologo Antonio Senatore, ma oltre non si andò. Con l’attuale Amministrazione sono passati tre anni, il problema è stato posto all’attenzione del Consiglio comunale più volte, ma a monte mancava una progettazione esecutiva, necessaria per poter accedere ai finanziamenti”.

Lo scorso febbraio, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo, fu votato con parere favorevole l’emendamento richiesto da Passa (all’epoca supportato dal PSI) che prevedeva l’investimento di 30 mila euro per redigere un progetto preliminare di riqualificazione della strada. Il progetto è stato ultimato, ora dovrà essere inviato alla Sovrintendenza per l’approvazione. Dopo di che si potrà concorrere al reperimento di finanziamenti.

“E’ un lavoro che va completato – continua Passa – sono passati più di sei anni e ancora la risoluzione è lontana. Bisogna correre ai ripari prima che gli eventi degenerino. Soltanto dopo numerosi solleciti ed il mio emendamento si sono mossi per dare corpo alla progettazione esecutiva. Ogni allerta meteo è un concreto pericolo che può portare spiacevoli conseguenze, e non lo dico solo io. Svegliamoci prima che sia troppo tardi!”.

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