Cava, Ospedale: il consigliere Lamberti chiede la convocazione della Commissione Sanità

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L’Ospedale Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni è nuovamente nell’occhio del ciclone.

La denuncia, ancora una volta, riguarda il rischio di chiusura del nosocomio e arriva dal Cisl Fp provinciale che ha organizzato, per lunedì 19 marzo, un incontro con i lavoratori alle ore 11, all’interno dei locali della direzione sanitaria.

Sull’argomento si è espresso il delegato Cisl della Rsu del presidio ospedaliero di Cava de Tirreni, Gaetano Biondino, il quale ha espresso preoccupazione per i gravi e forti rallentamenti burocratici che rendono impossibile un rapido esercizio del potere e dell’autonomia manageriale nel riuscire ad adeguare gli organici al fabbisogno assistenziale.

Il consigliere comunale di opposizione, Vincenzo Lamberti, è intervenuto al riguardo chiedendo la convocazione con urgenza di un tavolo sulla Sanità o della Commissione Sanità e Servizi Sociali. “Vista la situazione dell’Ospedale – sottolinea Lamberti- che va sempre più aggravandosi, garantendo con difficoltà i servizi all’utenza, occorre un impegno serio e concreto da parte dell’Amministrazione comunale che, al momento, sembra latitare”.

Lamberti, membro del gruppo politico dei Responsabili per Cava, a tal proposito pone l’accento sui ripetuti appelli fatti dal gruppo nei mesi passati: “Siamo stati tacciati di essere delle Cassandre  e di strumentalizzare la questione riguardante il S. M. dell’Olmo, ma le cose non stanno così. Qui non è in ballo la politica, ma le necessità dei cittadini cavesi e non, di tutti coloro che rappresentano l’utenza di questo presidio ospedaliero. Occorre fare chiarezza sulle carenze e deficienze lamentate , nonché un adeguamento degli organici al fabbisogno assistenziale”.

Infine, il consigliere Lamberti, si rivolge direttamente all’Amministrazione Servalli e insiste sulla necessità assoluta di azioni decise e concrete in sinergia con l’Amministrazione regionale. “La Regione ha il dovere tutelare i servizi sanitari a Cava de’ Tirreni, l’Ente comunale deve lottare per arrestare la lenta agonia verso cui si sta avviando il nosocomio cavese. Svegliamoci da questo sonno!”.

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