Cava, la Confesercenti “interroga” i candidati sindaco sul commercio

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Sono sei le domande che la sezione cavese della Confesercenti pone ai candidati a sindaco.

La prima domanda verte sul “progetto per sostenere e qualificare il commercio e per migliorare i servizi ad esso connessi”, la seconda sull’iniziativa promossa dalla stessa associazione di categoria per un secondo centro commerciale naturale denominato “Valle Metelliana”  da realizzare nell’area nord della Città, la terza, invece, concerne le idee per risolvere la viabilità e il traffico cittadino.

La quarta domanda riguarda la proposta della Confesercenti di una revisione delle norme di imposizione fiscale partendo dalla constatazione che l’imposizione dei tributi “per i commercianti è elevata, ed è sperequata tra chi svolge la propria attività nel centro storico e può beneficiare della quasi totalità delle iniziative organizzate in Città e chi, invece, è ubicato in centro, periferia o nelle frazioni, completamente escluso da ogni forma di promozione territoriale”.

Il quinto quesito, invece, riguarda la movida, definita  “una risorsa per la Città, ma il nuovo regolamento del centro storico -lamenta la Confesecercenti- impone drastiche restrizioni per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi pubblici nel centro storico”. Da qui la domanda di come risolvere questo problema.

L’ultima domanda riguarda il sostegno alla proposta della Confesercenti di costituire “una Consulta per le attività produttive da affiancare all’assessorato quale organo specializzato composto da esperti e rappresentanti delle associazioni di categoria per una migliore azione propositiva”.

C’è da scommettere che sarà pressoché unanime e scontato il sostegno dei candidati sindaco. Di questi tempi, tutto fa brodo. (foto Angelo Tortorella)

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