Cava, domenica prossima le elezioni per la Consulta dei Popoli

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Giuliano Galdo (foto Gabriele Durante)

Domenica prossima 17 dicembre, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, a Palazzo Buongiorno dove sono situati gli Uffici Servizi Demografici, in via della Repubblica, 9, si terranno le elezioni per la Consulta dei Popoli Comunitari ed Extracomunitari.

Possono votare ed essere eletti tutti i cittadini non italiani o con doppia cittadinanza, residenti a Cava, censiti dall’Ufficio Immigrati e che hanno compiuto il 18esimo anno di età.

Il seggio sarà aperto per l’intera giornata e per ciascuna nazione o continente saranno esposti i nomi dei candidati.

Per votare bisogna esibire un valido documento di identità ed il permesso di soggiorno in corso di validità. Alla chiusura dei seggi vi sarà il relativo scrutinio. Risulteranno eletti per ciascuna Nazione o Continente i primi due che hanno riportato più voti.

Tutte le operazioni saranno dirette e/o coordinate da funzionari del Comune di Cava de’Tirreni.

“La consulta dei popoli – dichiara il consigliere comunale Giuliano Galdo –  è uno segno di civiltà che non può mancare in una città come Cava. La parola accoglienza deve essere sempre accompagnata dalla parola integrazione. E l’integrazione si ha se tutti possono avere una rappresentanza che dia voce alle difficoltà e possa essere strumento per proposte costruttive”.

La Consulta dei Popoli è un organismo del Comune di Cava de’Tirreni composto da cittadini non italiani, residenti a Cava de’Tirreni, eletti dai loro connazionali. Con la Consulta i cittadini non italiani, residenti a Cava de’Tirreni, possono partecipare alla vita sociale ed amministrativa della città.

“L’organismo della Consulta dei Popoli, – dichiara il Presidente del Consiglio Comunale Lorena Iuliano – attraverso i propri rappresentanti, sarà coinvolto attivamente nella vita della nostra città, dai lavori delle Commissioni consiliari fino alla partecipazione in Consiglio Comunale. È importante dare in tal modo voce a coloro che non sono ancora cittadini italiani ma vivono e lavorano nel nostro territorio. Sarà un’opportunità di arricchimento per tutti ed un grande esempio di democrazia con l’inclusione e la presenza delle diverse culture che fanno parte del nostro tessuto sociale”.

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